Bluetti Apex 300: la nostra recensione
Una base da 2765 Wh che tiene i suoi 3840 W fino all'esaurimento della batteria e arriva a 58 kWh, ma la cui ricarica a 3840 W e le cui uscite USB e 12 V richiedono accessori a pagamento.
Christophe Delpuech c'è fin dall'inizio, dal 2011, ed è dir poco che conosce il mercato dell'energia portatile a menadito. A capo degli acquisti e delle vendite, è il primo anello della catena: è lui a decidere quali prodotti entrano a catalogo e quali non vi entreranno mai. Inutile dire che il suo parere pesa, e che un produttore non gli vende facilmente un argomento di marketing.
Il suo metodo è noto a tutto il team: ogni caricabatterie, power station portatile o generatore che pensa di inserire passa per un test durissimo, spinto al limite delle sue capacità. Cariche ripetute, assorbimenti di potenza al limite, comportamento a batteria tiepida, precisione reale dei watt dichiarati: Christophe cerca lo scarto tra la scheda tecnica e la realtà, perché è sempre lì che si nascondono le brutte sorprese. Con oltre 75 test prodotto all'attivo, ha sviluppato un fiuto raro per individuare, in pochi minuti, un apparecchio che non manterrà le promesse.
La sua frase preferita, ripetuta ai commerciali delle marche, riassume bene lo spirito della casa: non vogliamo il vostro prodotto più venduto, vogliamo il vostro prodotto migliore. Sono le sue scelte da acquirente, esigenti e talvolta impopolari presso i fornitori, a garantire la coerenza del catalogo e la fiducia dei lettori. Lo stesso filtro si applica su Au Frais, dove guida la selezione dei climatizzatori portatili e fissi, oltre che dei purificatori d'aria, con la stessa intransigenza.
Sposato e padre di due figli, Christophe ricarica le proprie batterie in piena natura: è un escursionista instancabile, particolarmente legato alle Gorges du Tarn, dove spesso prova in condizioni reali l'autonomia di una power station o di una borsa frigo durante lunghe uscite in famiglia. Per lui, un modo piuttosto logico di verificare che un prodotto tenga lontano da qualsiasi presa di corrente.
Una base da 2765 Wh che tiene i suoi 3840 W fino all'esaurimento della batteria e arriva a 58 kWh, ma la cui ricarica a 3840 W e le cui uscite USB e 12 V richiedono accessori a pagamento.
Con 1800 W a benzina e fino a 20 kWh da una bombola di GPL, questo generatore inverter punta sull'automazione e sul doppio carburante piuttosto che sulla potenza bruta, al prezzo di una rumorosità superiore alle attese per la tecnologia.
Il generatore più potente e quello che rende di più a parità di pieno tra i sei generatori a benzina e dual fuel già recensiti su questo sito, macchiato da un richiamo di sicurezza ufficiale del 2022, da allora risolto.
Un generatore a benzina convenzionale la cui potenza acustica garantita di 93 dB scende sotto i 96 dB rigorosamente identici degli altri quattro generatori a benzina già confrontati su questo sito, per un consumo dedotto di circa un litro all'ora a mezzo carico su un serbatoio da 15 litri.
Un generatore inverter da 6500 W continui, una potenza inedita in questa sottocategoria del catalogo, con una rumorosità paragonabile a modelli molto più piccoli, ma con peso e prezzo che cambiano decisamente categoria.
Un diesel monofase pensato per l'emergenza domestica automatizzabile, con una delle potenze continue più elevate del catalogo. Ma lo scarto tra i 5000 W dichiarati e i 4,5 kW che la documentazione tecnica indica come regime continuo, oltre ai suoi 152 kg, meritano di essere conosciuti prima dell'acquisto.
Un gruppo elettrogeno a benzina convenzionale a meno di 300 euro, con un serbatoio da 15 litri e ruote piene su cuscinetti a sfere di serie, ma un livello di potenza sonora garantito di 96 dB(A) rigorosamente identico a quello degli altri tre gruppi convenzionali già recensiti su questo sito.
Un generatore diesel da cantiere che offre una vera presa trifase da 400 V a meno di 1.400 €, con un'efficienza del carburante nettamente superiore a un generatore a benzina equivalente. Ma la potenza sonora realmente garantita dal produttore, 96,2 dB(A), non corrisponde ai 71 dB indicati altrove su questo sito per lo stesso prodotto, e i suoi 148 kg ne fanno una postazione semi-fissa più che un generatore portatile.
Con 2800 W continui e un motore di 212 cm³, lo ZI-STE2800IV punta allo stesso segmento di rivali più affermati, ma cede il livello sonoro più alto e la connettività più ridotta tra tutti i generatori inverter già confrontati su questo sito.
Un generatore inverter i cui 2000 W di picco e 1800 W continui trovano conferma all'ampere su due schede tecniche regionali indipendenti, ma il cui valore di rumorosità oscilla tra 57 e 64 dB a seconda della fonte ufficiale consultata, e il cui prezzo non regge il confronto con un concorrente diretto che offre il doppio della potenza allo stesso prezzo.
Un piccolo gruppo elettrogeno a benzina il cui serbatoio da 15 litri, identico a quello del fratello maggiore TC-PG 35, garantisce la migliore autonomia del segmento, ma il cui livello di potenza sonora garantito di 96 dB(A) resta altrettanto elevato nonostante 500 W in meno.
Un generatore inverter che eroga 3200 W continui, coerenti con la corrente dichiarata dal produttore stesso, per un livello sonoro vicino a quello del fratello minore che eroga metà della potenza, con un prezzo indicato che si colloca bene nella fascia osservata altrove in Europa.
Aggiornato il 29 luglio 2026