Blackout in corso? I cinque gesti immediati
Se state leggendo alla luce di una torcia frontale, ecco l’essenziale. Il resto dell’articolo vi aiuterà a decidere cosa fare dopo.
- Non riaprite più il congelatore. A ogni apertura l’aria fredda viene sostituita da quella della stanza, e la riserva di freddo si esaurisce molto più in fretta di quanto si pensi. Se dovete assolutamente prendere qualcosa, fatelo una volta sola, rapidamente.
- Segnate l’ora in cui è andata via la corrente. Tutto il resto ne dipende: quando agire, cosa tenere, cosa buttare (vedere la tabella «ora per ora» più avanti).
- Verificate che il guasto sia sulla rete. Controllate se anche i vicini sono al buio e se non è semplicemente scattato il salvavita, poi contattate il vostro distributore locale (il numero per i guasti è sulla bolletta e sul suo sito) per avere una stima del ripristino.
- Non buttate nulla durante il blackout. La cernita si fa al ritorno della corrente, con un termometro e non a occhio. Unica eccezione: il contenuto del frigorifero, che regge solo 4-6 ore.
- Preparate subito il piano B, non alla ventesima ora. Power station, congelatore di un vicino, borsa frigo con ghiaccio: se dopo qualche ora non viene annunciata alcuna ora di ripristino, partite dal presupposto che il guasto durerà più di un giorno.
Quanto resiste un congelatore senza corrente?
A porta chiusa, le autorità sanitarie indicano tre riferimenti: circa 48 ore per un congelatore pieno, circa 24 ore per uno mezzo pieno e 4-6 ore per un frigorifero. Gli stessi ordini di grandezza si trovano nelle indicazioni del governo del Québec e della Food Standards Agency britannica, mentre l’agenzia spagnola AESAN parla di «almeno 24-48 ore» per il congelatore e l’associazione dei consumatori tedesca Verbraucherzentrale Niedersachsen di «fino a 48 ore» per un congelatore ben riempito. Sono stime, non garanzie: variano con l’isolamento, il riempimento e la temperatura della stanza. Altroconsumo ricorda l’essenziale: frigorifero e congelatore mantengono il freddo purché gli sportelli restino chiusi.
| Apparecchio, porta chiusa | Durata stimata | Cosa tenere d’occhio |
|---|---|---|
| Congelatore pieno | circa 48 h | Alimenti ancora duri, temperatura vicina a -18 °C |
| Congelatore mezzo pieno | circa 24 h | Lo stesso, ma con metà del margine |
| Congelatore poco riempito | meno di 24 h (nessun dato ufficiale) | Il caso più rischioso: molta aria da raffreddare, poco ghiaccio a trattenere il freddo |
| Vano congelatore di un combinato | nettamente meno | Gli alimenti si scongelano più in fretta (governo del Québec) |
| Frigorifero | 4-6 h | Dopo 4 h l’AESAN consiglia di buttare gli alimenti deperibili |
Perché il pieno fa tutta la differenza. Sono gli alimenti stessi a immagazzinare il freddo. A parità di volume, gli alimenti congelati contengono centinaia di volte più freddo dell’aria che li circonda, e il ghiaccio che contengono deve prima sciogliersi prima che il loro cuore si scaldi. Un congelatore pieno è un accumulatore di freddo; uno mezzo vuoto è soprattutto una scatola d’aria isolata.
Le tre soglie da conoscere
- -18 °C: la normale temperatura di conservazione.
- -12 °C: l’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) ritiene che un aumento da -18 a -12 °C resti innocuo per la salute, anche se gusto e consistenza possono risentirne (come riportato dalla Verbraucherzentrale Niedersachsen).
- -9 °C: il limite usato dalla normativa europea per definire l’«autonomia in caso di interruzione di corrente» di un congelatore, cioè il tempo che impiega per passare da -18 a -9 °C una volta tolta la corrente. Questo dato compare spesso nella scheda tecnica: i congelatori a pozzetto da 200 litri che abbiamo consultato dichiarano tra 26 e 41 ore. Cercatelo nel libretto del vostro apparecchio, è il numero più affidabile per il vostro modello preciso.
A pozzetto, verticale, combinato: ogni apparecchio ha le sue regole
Di fronte a un blackout i congelatori non sono tutti uguali, e non richiedono tutti la stessa quantità di elettricità. I due criteri contano allo stesso modo nella scelta di una power station.
| Tipo | Capacità tipica | Consumo annuo (etichetta, da A a G) | Al giorno | Tenuta del freddo | Da ricordare |
|---|---|---|---|---|---|
| A pozzetto | da 200 a 600 L | da 95 a 318 kWh | da 0,26 a 0,87 kWh | La migliore: il coperchio si apre verso l’alto | Riponete a strati, con un cestello per ritrovare subito ciò che cercate |
| Verticale (a cassetti) | da 200 a 400 L | da 105 a 329 kWh | da 0,29 a 0,90 kWh | Media: l’aria fredda esce a ogni apertura, i cassetti limitano la perdita | Un solo cassetto alla volta, brevemente |
| Compatto (da tavolo, sottopiano) | da 80 a 250 L | da 82 a 270 kWh | da 0,22 a 0,74 kWh | Scarsa: poco volume, poca riserva di freddo | Da riempire il più possibile |
| Vano congelatore di un combinato | qualche decina di litri | incluso nel combinato | circa 0,25-0,5 kWh per l’intero combinato recente | La più breve | Salvate prima ciò che conta di più, oppure trasferitelo in un vero congelatore |
Gli intervalli di consumo provengono dal registro europeo EPREL (dati di marzo 2025, ripresi dal sito francese Selectra). La media del parco installato è di circa 300 kWh all’anno secondo l’agenzia francese ADEME: un apparecchio vecchio consuma in genere più dei modelli recenti della tabella, e questo pesa direttamente sulle dimensioni della power station da prevedere.
La temperatura della stanza: un fattore da 1 a 1,7
Il calore che attraversa le pareti di un congelatore è proporzionale alla differenza di temperatura tra l’interno e la stanza. Più la stanza è fresca, più la riserva di freddo dura e meno lavora il compressore, come osserva anche il governo del Québec. Per un interno a -18 °C:
| Locale | Differenza con l’interno | Calore che entra (cantina = 100 %) |
|---|---|---|
| Cantina o garage freschi, 10 °C | 28 °C | 100 % |
| Cucina o lavanderia, 20 °C | 38 °C | circa 135 % |
| Veranda, garage o cucina d’estate, 30 °C | 48 °C | circa 170 % |
A fine autunno, un garage, una cantina o una lavanderia non riscaldati sono dunque piuttosto un alleato per un congelatore senza corrente. All’inverso, un congelatore vicino a un termosifone, a un forno o a una finestra soleggiata può consumare fino al 30 % in più (Selectra) e si scalda altrettanto più in fretta.
Una precauzione per le power station installate in garage o in cantina: le batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) non si ricaricano sotto 0 °C. In scarica tollerano il freddo: fino a -10 °C per le EcoFlow Delta 3, Delta 3 Max e Delta Pro 3, fino a -20 °C per l’Anker Solix C2000 Gen 2 (valori dei produttori). In parole semplici, una power station può alimentare un congelatore in un garage gelido, ma non ricaricarsi lì.
Quanto durerà il blackout? I numeri
È questa la vera difficoltà: il congelatore può reggere 48 ore, ma nessuno vi dice alla prima ora se il guasto durerà tre ore o tre giorni. Alcuni riferimenti per decidere senza illusioni.
In un anno normale: circa un’ora
In Italia, secondo ARERA, nel 2021 la durata delle interruzioni per utente in bassa tensione è stata di 62 minuti, di cui 21 minuti per cause non imputabili ai distributori, in gran parte dovute a eventi eccezionali, e 41 minuti di responsabilità dei distributori. Per confronto, 11,7 minuti in Germania nel 2024 (senza forza maggiore) e, secondo la sintesi di Selectra dei dati del regolatore francese, 72,9 minuti per cliente in Francia nel 2023, con circa due interruzioni all’anno per famiglia. Sono medie annue: descrivono il guasto ordinario, non quello che ci occupa, cioè la tempesta.
In caso di tempesta: una lunga coda
Il caso meglio documentato in Europa occidentale è la tempesta Ciarán del 2 novembre 2023 in Francia. Alle 7 del mattino, oltre 1,2 milioni di utenze erano senza elettricità, di cui 780.000 in Bretagna. Sei giorni dopo, in Bretagna c’erano ancora più di 30.000 utenze senza corrente, e l’ultimo cliente è stato riallacciato solo il 21 novembre, diciannove giorni dopo la tempesta. La tempesta britannica Arwen del novembre 2021 mostra la stessa distribuzione in piccolo: quasi un milione di utenze colpite, l’82 % di nuovo alimentato entro 24 ore, ma quasi 4.000 utenze senza corrente per oltre una settimana (Ofgem).
Ciarán è un evento estremo, non una tempesta ordinaria. Tenete a mente la forma più che le cifre: la grande maggioranza delle utenze ritrova la corrente entro la giornata, una minoranza aspetta dei giorni, e nessuno sa in anticipo in quale gruppo si troverà.
E altrove?
| Paese | Cosa dicono i numeri | Fonte |
|---|---|---|
| Italia | 62 minuti per utente in bassa tensione nel 2021, di cui 21 minuti per cause esterne, per lo più eventi eccezionali | ARERA |
| Germania | 11,7 minuti di interruzione per consumatore nel 2024, esclusa la forza maggiore | Bundesnetzagentur |
| Regno Unito | Tempesta Arwen (2021): quasi 1 milione di utenze senza corrente, 82 % ripristinate in meno di 24 h, quasi 4.000 utenze per oltre una settimana | Ofgem |
| Spagna | Blackout generale del 28 aprile 2025: iniziato verso le 12:30, oltre il 99,5 % della fornitura ripristinato alle 6 del mattino seguente | SmartGridsInfo |
| Stati Uniti | 11 ore di interruzione per cliente nel 2024, quasi il doppio della media del decennio, l’80 % dovuto agli uragani Beryl, Helene e Milton | EIA |
La conseguenza pratica
Un’interruzione di meno di 4 ore non vi chiede nulla: il congelatore, chiuso, non ne soffre. Tra le 4 e le 24 ore è il caso più probabile e basta non aprire. Oltre le 24 ore tutto si gioca: un congelatore mezzo pieno è al limite, uno pieno ha ancora circa un giorno, e serve un piano. Decidete presto. Aspettare la quarantottesima ora per cercare una soluzione significa cercarla quando tutti i negozi e tutti i vicini sono nella stessa situazione.
Quando il blackout supera le 24 ore: le cinque soluzioni
| Soluzione | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|
| Non fare nulla, non aprire | Gratis, sufficiente nelle prime 24-48 ore se il congelatore è pieno | Una scommessa se il blackout dura; oltre non è protetto nulla |
| Power station in modalità emergenza | Il freddo è mantenuto senza interruzioni, silenziosa, utilizzabile in casa, ricaricabile con il solare o da un parente | Capacità limitata, prezzo, energia da rinnovare dopo 1-4 giorni a seconda del modello |
| Gruppo elettrogeno | Lunga autonomia finché c’è carburante | Solo all’aperto (monossido di carbonio), rumoroso, carburante da stoccare, collegamento da eseguire bene |
| Ghiaccio secco o panetti di ghiaccio | Nessuna elettricità necessaria | Introvabile in piena tempesta; il ghiaccio secco brucia la pelle e rilascia CO2: 50 libbre (circa 23 kg) per un congelatore da 500 litri su due giorni secondo il Dipartimento dell’Agricoltura americano (USDA) |
| Trasferire il contenuto | Gratis: vicino, famiglia, macellaio, supermercato, azienda con cella frigorifera; la FSA britannica precisa che gli alimenti ben conservati possono essere condivisi con i vicini | Logistica, catena del freddo da mantenere in borsa frigo durante il trasporto |
La power station è l’unica soluzione che protegge senza sorveglianza, senza carburante né scorta di ghiaccio, e che resta utile il resto dell’anno (router, illuminazione, campeggio, cantiere). È dunque quella che approfondiamo di seguito. Il gruppo elettrogeno resta valido per un guasto di più giorni, ma mai in casa né in un garage attiguo: il monossido di carbonio è incolore, inodore e mortale. L’Istituto Superiore di Sanità lo ricorda: generatori, griglie e fornelli da campeggio sono molto pericolosi in spazi chiusi, anche con le finestre aperte.
Di quale capacità avete bisogno?
La domanda decisiva si riassume in una frase: quanti wattora (Wh) preleverà ogni giorno il congelatore dalla power station? Il metodo sta su un foglio di carta.
- Leggete il consumo annuo sull’etichetta energetica (in kWh all’anno), oppure misuratelo con un wattmetro lasciato 24 ore tra la presa e l’apparecchio.
- Dividete per 365 per ottenere i kWh al giorno.
- Moltiplicate per 1,5-2 per passare dal consumo «da etichetta» all’energia realmente prelevata dalla power station.
- Moltiplicate per il numero di giorni che volete coprire, poi confrontate il risultato con l’energia utilizzabile della power station (la sua «restituzione»), non con la capacità dichiarata.
Il fattore 1,5-2 ha tre cause. La power station converte la corrente continua della batteria in corrente alternata, con perdite del 10-15 %. La sua uscita a 230 V consuma inoltre a vuoto non appena resta accesa, nell’ordine di 10-25 W a seconda dei modelli (controllate la scheda del vostro), cioè 0,25-0,6 kWh al giorno, una voce enorme per un apparecchio che ne assorbe solo 0,5. Infine, le aperture dello sportello e gli alimenti da raffreddare aggiungono la loro parte. Questo fattore è una regola empirica della nostra redazione, non una misura.
| Profilo | Etichetta | Al giorno | Fabbisogno sulla power station | Valore usato nei nostri calcoli |
|---|---|---|---|---|
| Piccolo pozzetto da 150 L | 200 kWh/anno | 0,55 kWh | 0,8-1,1 kWh al giorno | 0,9 kWh al giorno |
| Verticale da 250 L | 250 kWh/anno | 0,68 kWh | 1,0-1,4 kWh al giorno | 1,1 kWh al giorno |
| Grande pozzetto da 400 L o apparecchio vecchio | 300 kWh/anno | 0,82 kWh | 1,2-1,6 kWh al giorno | 1,5 kWh al giorno |
La modalità risparmio: fino a 1,5 volte più a lungo
Un congelatore pieno e chiuso non ha bisogno di essere alimentato di continuo: regge da solo 24-48 ore. Se lasciate spenta l’uscita 230 V della power station e la riaccendete per una o due ore ogni volta che il termometro risale verso -15 °C, il compressore «ricarica» il freddo e l’inverter funziona solo alcune ore al giorno, il che elimina il suo consumo a vuoto. Secondo le nostre stime, l’autonomia può così guadagnare fino al 50 %. Il metodo vale solo per un congelatore ben riempito e mai per un frigorifero, che regge troppo poco; richiede un controllo regolare con una sonda di temperatura all’interno e un display all’esterno.
La potenza non è quasi mai il problema
Il compressore di un congelatore assorbe 70-150 W in funzione e da qualche centinaio di watt a oltre 1.000 W per una frazione di secondo all’avvio, cioè da tre a sei volte la sua potenza nominale. Le power station presentate più sotto sopportano tutte picchi di 3.000 W e più. Solo i modelli molto piccoli da 300 W, limitati a 600 W di picco, rischiano di sganciarsi con un grosso compressore.
Per calcolare il vostro caso preciso con i vostri apparecchi, il nostro strumento quale power station per le mie esigenze fa il conto per voi.
Quale power station scegliere? La nostra selezione per scenario
Le cinque power station qui sotto hanno in comune l’essenziale: batteria LFP (litio-ferro-fosfato, 4.000 cicli dichiarati), modalità emergenza (UPS) che commuta in 10 millisecondi secondo i produttori, ricarica rapida da rete (49-68 minuti dichiarati per le prime quattro) e cinque anni di garanzia. Ciò che le distingue è l’energia utilizzabile, quindi l’autonomia per un dato congelatore.
| Power station | Energia utilizzabile | Piccolo pozzetto 150 L (0,9 kWh/g) | Verticale 250 L (1,1 kWh/g) | Grande pozzetto o vecchio (1,5 kWh/g) |
|---|---|---|---|---|
| Anker Solix C1000 | 920 Wh | 25 h | 20 h | 15 h |
| EcoFlow Delta 3 | 860 Wh | 23 h | 19 h | 14 h |
| Anker Solix C2000 Gen 2 | 1.850 Wh | 49 h (2,0 giorni) | 40 h | 30 h |
| EcoFlow Delta 3 Max | 1.900 Wh | 51 h (2,1 giorni) | 41 h | 30 h |
| EcoFlow Delta Pro 3 | 3.999 Wh | 107 h (4,5 giorni) | 87 h (3,6 giorni) | 64 h (2,7 giorni) |
Stime della redazione basate sull’energia utilizzabile di ogni scheda e su fabbisogni di 0,9, 1,1 e 1,5 kWh al giorno, uscita 230 V sempre accesa. In modalità risparmio, calcolate fino a 1,5 volte più a lungo. Sono calcoli, non misure.
Il livello 1 kWh: un piccolo congelatore e un blackout di un giorno
L’Anker Solix C1000 (1.024 Wh, 11,3 kg, 2.000 W e 3.000 W di picco, ricarica completa in 49 minuti dichiarati) e l’EcoFlow Delta 3 (1.024 Wh, 12,5 kg, 1.800 W e 3.600 W di picco, ricarica in 56 minuti) coprono un piccolo pozzetto o un combinato per un giorno. La Delta 3 ha un vantaggio che la C1000 non ha: è espandibile fino a 5.120 Wh con batterie aggiuntive, si può quindi partire in piccolo e crescere. La C1000 è un po’ più leggera e pensata per essere spostata. Le nostre recensioni dettagliate: Anker Solix C1000 e EcoFlow Delta 3.
Il livello 2 kWh: il giusto compromesso per una famiglia
L’Anker Solix C2000 Gen 2 (2.048 Wh, 18,9 kg, 2.400 W e 4.000 W di picco, 30 dB, espandibile fino a 4.096 Wh, ingresso solare fino a 800 W) e l’EcoFlow Delta 3 Max (2.048 Wh, 20,3 kg, 2.400 W e 4.800 W di picco, 25 dB, non espandibile, ingresso solare fino a 500 W) mantengono in funzione un congelatore verticale o a pozzetto standard per un giorno e mezzo-due giorni, con in più il router e qualche lampada. È il livello giusto se volete dormire tranquilli durante una tempesta di più giorni senza spendere il budget di un’utilitaria. Le nostre recensioni: C2000 Gen 2 e Delta 3 Max.
Il livello 4 kWh e oltre: la tempesta lunga
L’EcoFlow Delta Pro 3 (4.096 Wh, espandibile fino a 12.288 Wh, 4.000 W e 8.000 W di picco, 51,5 kg con ruote, 5 prese) aggiunge frigorifero, router e circolatore della caldaia per tre o quattro giorni. Accetta fino a 2.600 W di pannelli, abbastanza per ricaricarsi seriamente anche sotto un cielo invernale se avete più pannelli solari da 220 W. Un solo pannello produrrà solo una parte della sua potenza a novembre: contate 200-300 Wh al giorno con il tempo dell’Europa centrale, un ordine di grandezza più che una promessa. La nostra recensione: EcoFlow Delta Pro 3.
Ciò che non basta
I piccoli modelli da 250-300 Wh, come la EcoFlow River 3 o l’Anker Solix C300, sono ottimi per una serata, un router e i telefoni, ma con un piccolo congelatore reggono solo 5-6 ore: una notte al massimo, con un’uscita limitata a 300 W. Teneteli per ciò che sanno fare bene.
Per confrontare altri modelli di questo tipo, vedete la nostra selezione di power station LiFePO4 espandibili per l’emergenza in casa, e per sapere cosa chiedono altri apparecchi alla vostra riserva, la nostra guida quali dispositivi collegare a una power station.
Collegare il congelatore a una power station: il metodo sicuro
- Leggete la targhetta del congelatore (potenza in W) e verificate che l’uscita della power station superi largamente questo valore moltiplicato per tre.
- Collegate il congelatore direttamente a una presa della power station, senza ciabatte economiche. Se una prolunga è indispensabile, prendete la più corta possibile, di sezione adeguata (almeno 1,5 mm²).
- Mettete la power station tra la presa a muro e il congelatore, con la modalità emergenza (UPS) attiva: la power station resta collegata alla rete, il congelatore alla power station. Se la corrente salta, commuta in 10 millisecondi dichiarati, senza che il compressore se ne accorga. Verificate questa funzione nel manuale o nell’app del vostro modello.
- Provate prima della tempesta: scollegate semplicemente la power station dalla presa a muro per simulare un’interruzione, verificate che il congelatore continui a funzionare, poi ricollegatela.
- Installate un termometro a sonda, display fuori, sonda dentro (i suoi cavetti sottili passano sotto la guarnizione dello sportello): leggete la temperatura senza aprire.
- Al ritorno della corrente, non toccate nulla: la power station si ricarica da sola. La nostra guida sul blackout spiega perché il ritorno della rete è il momento più rischioso per gli apparecchi.
Prima della tempesta: la checklist di preparazione
- Non appena viene annunciata una tempesta, regolate il congelatore sulla posizione più fredda. Rimetterete la regolazione normale dopo il blackout: dà un margine prima di raggiungere -18 °C.
- Riempite i vuoti. Bottiglie d’acqua riempite per tre quarti (il ghiaccio si dilata), panetti di ghiaccio o sacchetti di cubetti trasformano l’aria in riserva di freddo. Un congelatore mezzo vuoto regge la metà di uno pieno.
- Raggruppate gli alimenti delicati (carne, pesce) al centro o in basso, circondati da panetti di ghiaccio.
- Fate l’inventario con una lista o una foto: utile per la cernita e per un’eventuale denuncia all’assicurazione.
- Installate un termometro da congelatore con sonda remota, pochi euro.
- Il test della moneta: congelate un bicchiere d’acqua e appoggiatevi una moneta. Se al ritorno della corrente la moneta è sul fondo del bicchiere, a un certo punto tutto si è scongelato, anche se ora è di nuovo tutto duro. È un trucco pratico che completa il termometro senza sostituirlo.
- Caricate la power station al 100 %, provatela, riponetela all’asciutto con i suoi cavi e controllate il livello di carica ogni mese nei periodi di allerta.
- Preparate borse frigo e panetti di ghiaccio per il frigorifero, che regge solo 4-6 ore.
- Prevedete il piano B umano: chi, tra i vostri conoscenti, dispone di un congelatore alimentato o di un gruppo elettrogeno, e dove ricaricare la power station (lavoro, famiglia)?
Durante il blackout: ora per ora
| Ore senza corrente | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| 0 h | Il blackout inizia | Segnare l’ora, non aprire, verificare che sia la rete, collegare il congelatore alla power station se non è già in emergenza |
| 3-4 h | Il frigorifero arriva al limite | Oltre le 4 ore l’AESAN consiglia di buttare carne, pollame, pesce, uova, latte, formaggi freschi e avanzi. Spostateli in una borsa frigo dalla terza ora, aprendo una volta sola. Se fuori ci sono meno di 8 °C, la FSA britannica ammette la conservazione in un contenitore chiuso all’aperto, al riparo dal sole e dagli animali. |
| 12 h | Nessuna ora di ripristino annunciata | Scattate il piano B: power station, congelatore di un vicino, borsa frigo. Leggete la temperatura della sonda. |
| 24 h | Limite di un congelatore mezzo pieno | Senza power station, spostate il contenuto o riunitelo nel congelatore di un unico vicino |
| 48 h | Limite di un congelatore pieno | Oltre, considerate il contenuto compromesso e fate la cernita al ritorno della corrente |
Con una power station la tabella cambia: finché alimenta il congelatore, siete fuori da questo calendario. La vostra nuova scadenza è l’ora in cui la batteria sarà scarica, indicata dalla tabella di autonomia qui sopra. Prevedete una ricarica (solare, gruppo all’aperto, da un parente) prima di quell’ora, non dopo.
È tornata la corrente: ricongelare, cuocere o buttare?
Al ritorno della corrente, non fidatevi né dell’aspetto, né dell’odore, né del sapore: l’AESAN ricorda di non assaggiare mai un alimento per giudicare se è sicuro. Affidatevi al termometro e allo stato delle confezioni, secondo le regole del governo del Québec e dell’AESAN.
| Stato riscontrato | Decisione |
|---|---|
| Cristalli di ghiaccio nella confezione, centro ancora duro | Si può ricongelare (la qualità cala un po’) |
| Scongelato ma rimasto a 4 °C o meno: carni e pesci crudi | Da cuocere subito, oppure da ricongelare dopo la cottura |
| Completamente scongelato e salito sopra i 4 °C: carne, pollame, pesce, frutti di mare, latticini, uova, piatti pronti | Da buttare |
| Pane, dolci senza crema, torte, formaggi a pasta dura, succhi pastorizzati, frutta | Si possono ricongelare se le confezioni sono integre (Québec) |
| Gelati e dessert gelati sciolti | Da buttare (Verbraucherzentrale Niedersachsen) |
| Durata o temperatura impossibili da ricostruire | Da buttare: nel dubbio, si butta |
I bambini piccoli, le donne in gravidanza, gli anziani e le persone fragili sono più esposti: la FSA britannica raccomanda per loro una prudenza rafforzata, in particolare con salumi e pesce affumicato, e piatti serviti ben caldi.
Indennizzi e assicurazione
Se un indennizzo sia dovuto, e in che misura, dipende dal caso e dal vostro distributore. In Francia e nel Regno Unito esistono forfait automatici (dopo 5 ore e dopo 48 ore di interruzione), ma non coprono mai gli alimenti persi o gli apparecchi danneggiati. Controllate per prima cosa la polizza casa, per vedere se il deterioramento degli alimenti dopo un blackout è coperto, e chiedete al vostro distributore. Conservate inventario, foto e scontrini.
Casi particolari: garage, appartamento, vicini, medicinali
- Congelatore in garage o in cantina. Locale fresco in inverno, quindi un vantaggio per il freddo, ma la power station va tenuta all’asciutto e al riparo dagli allagamenti; nessuna ricarica sotto 0 °C (vedere sopra).
- Appartamento, senza giardino. Il gruppo elettrogeno è escluso, la power station è l’unica soluzione elettrica; altrimenti borse frigo e congelatore di un parente.
- Blackout d’estate o durante un’ondata di caldo. Più la stanza è calda, più il calore entra in fretta (circa il 70 % in più a 30 °C rispetto a 10 °C, vedere sopra): agite già alla prima ora, non alla dodicesima.
- Più congelatori nel quartiere. Riunire gli alimenti in un solo apparecchio alimentato da una sola power station è possibile e fa risparmiare energia; la FSA britannica indica che gli alimenti ben conservati possono essere condivisi tra vicini. Fate circolare la power station per ricaricarla a turno.
- Medicinali da conservare al freddo (insulina, per esempio). Hanno regole proprie: chiedete consiglio al farmacista non appena il blackout supera qualche ora. Una piccola borsa frigo con panetti di ghiaccio è la soluzione più semplice.
- Grandi scorte di valore (raccolti, selvaggina, attività commerciale). Puntate al livello 4 kWh o a un sistema espandibile e segnalate in anticipo il rischio al vostro assicuratore.



