Anker vs Ugreen: quale marca di power bank scegliere?

Da una parte Anker, il pioniere diventato un riferimento. Dall'altra Ugreen, lo sfidante che scuote il mercato a colpi di ricarica rapida e prezzi aggressivi. Abbiamo testato 19 power bank delle due marche: ecco cosa dicono davvero le misurazioni, numeri e duelli modello per modello alla mano.

Confronto tra le marche di power bank Anker e Ugreen

Due visioni della ricarica mobile

Anker e Ugreen dominano oggi lo scaffale degli accessori di ricarica, ma non ci sono arrivate per la stessa strada. Anker è un pioniere: la marca ha costruito la sua reputazione su power bank affidabili e innovative, al punto da diventare il riferimento che si cita d'istinto. Ugreen, a lungo nota per i suoi cavi e i suoi adattatori, si è imposta più di recente come sfidante temibile, in particolare con la gamma Nexode e i suoi prezzi aggressivi.

Il discorso di marketing delle due marche si assomiglia molto: ricarica rapida, USB-C, compattezza. Per decidere ci siamo affidati alle nostre misurazioni. Abbiamo testato 19 power bank di queste due marche, 9 Anker e 10 Ugreen, valutando ciascuna su sei criteri ponderati e misurando l'energia realmente restituita. Ecco cosa raccontano questi numeri, anche quando smentiscono i luoghi comuni.

Cosa dicono i nostri 19 test

Primo dato: Anker supera Ugreen su tutti e sei i criteri della nostra griglia di valutazione. Secondo dato, altrettanto importante: gli scarti sono minimi, tra 0,09 e 0,25 punti su 5.

Voto medio per criterio, su 19 power bank testate (9 Anker, 10 Ugreen)
Criterio di valutazioneAnkerUgreenScarto
Capacità e autonomia (25 %)4,193,95+0,24
Potenza di uscita (20 %)4,013,85+0,16
Ingombro e peso (20 %)4,143,89+0,25
Connettività e cavi (15 %)4,274,05+0,22
Ricarica (10 %)4,214,12+0,09
Costruzione e resistenza (10 %)4,264,02+0,24
Voto complessivo4,173,97+0,20

In parole semplici: Anker fa meglio, ma lo scarto medio rappresenta circa il 5 % del voto. È reale e misurabile, non è un abisso. Il criterio in cui le due marche sono quasi alla pari è la ricarica (+0,09), l'ambito su cui Ugreen ha lavorato di più negli ultimi anni. Gli scarti più netti riguardano l'ingombro e la finitura, due terreni in cui l'esperienza di Anker si vede ancora.

💡 Lo sapevate? Una power bank non restituisce mai tutta l'energia che immagazzina: la conversione di tensione si paga in calore. Nelle nostre misurazioni il rendimento reale di queste batterie oscilla tra il 75 e l'88 %. Una batteria da 20 000 mAh dichiarata a 74 Wh eroga quindi in pratica circa 60 Wh ai vostri dispositivi.

Il prezzo: l'argomento decisivo di Ugreen

È qui che il rapporto di forza si inverte. Rapportato al wattora realmente presente a bordo, il prezzo medio delle batterie della nostra selezione è di 1,03 € per Wh da Ugreen contro 1,41 € da Anker, cioè il 27 % in meno. Lo scarto di qualità misurato sopra è del 5 %; lo scarto di prezzo è cinque volte più grande.

Questa differenza non è uniforme. Si allarga soprattutto sui modelli ad alta capacità e alta potenza, dove Ugreen piazza i suoi colpi migliori. Sulla fascia d'ingresso compatta, invece, le due marche si equivalgono e Anker torna talvolta davanti.

Una parola sulla garanzia, spesso citata come punto di forza di Anker: i nostri rilevamenti dicono il contrario. Ugreen dichiara 2 anni su tutta la gamma (12 schede su 12 nel nostro catalogo), mentre Anker oscilla tra 18 e 24 mesi a seconda dei modelli. La copertura di Ugreen è dunque più omogenea, anche se entrambe le marche restano sopra il minimo di legge europeo.

Quattro duelli modello per modello

Confrontare due marche resta un esercizio teorico: si compra un modello, non un logo. Ecco quattro sfide dirette a configurazione comparabile, tratte dai nostri test.

200 W: la Nexode Pro domina il confronto

L'Anker Prime 20000 200W (72 Wh, 114,99 €, voto 4,0) affronta la Ugreen Nexode Pro 200W (92,5 Wh, 99,99 €, voto 4,1). Stessa potenza di uscita, ma Ugreen offre il 28 % di capacità in più per 15 € in meno, con un voto leggermente superiore. Su questo segmento la scelta è presto fatta.

Alta gamma: Anker riprende il comando

L'Anker A1695 165W (90 Wh, 109,67 €) ottiene 4,5 su 5, il voto più alto dei nostri 19 test, grazie a un rendimento misurato dell'82 % e a una finitura esemplare. Di fronte, la Ugreen Nexode 145W (92,5 Wh) prende 4,0 ma costa 56,99 €, cioè quasi la metà. Qui pagate la differenza tra molto buono ed eccellente.

Magnetico: il mito del vantaggio Anker

L'ecosistema MagGo di Anker viene spesso presentato come imbattibile. I numeri ridimensionano: l'Anker MagGo Power Bank (38,5 Wh, 27 W, 96,01 €) e la Ugreen MagFlow 20000 compatibile Qi2 (74 Wh, 45 W, 99,99 €) ottengono esattamente lo stesso voto di 4,1 a un prezzo quasi identico. Solo che Ugreen imbarca quasi il doppio della capacità e 18 W in più. Il vantaggio di Anker sul magnetico non è più quello di un tempo.

Fascia d'ingresso: vantaggio Anker

Sulle compatte da 10 000 mAh la tendenza si inverte: l'Anker Zolo 10000 30W (37 Wh, 29,99 €) prende 4,2 mentre la Ugreen Nexode 10000 (37 Wh, 32,99 €) si ferma a 4,0, per 3 € in più. A parità di capacità, qui Anker è insieme migliore e meno cara.

Potenza, GaN e Qi2: a che punto sono le tecnologie

Entrambe le marche padroneggiano gli standard attuali: USB-C Power Delivery, ricarica rapida multi-dispositivo, protocolli PPS. Ugreen ha costruito la sua reputazione sul nitruro di gallio (GaN), che a parità di potenza permette caricabatterie più piccoli ed efficienti, una competenza che resta la sua firma sui caricabatterie da rete.

Sulla potenza pura lo scarto pende perfino leggermente verso Ugreen: 96 W di uscita massima in media contro 88 W da Anker sulla nostra selezione, con entrambe le marche che culminano a 300 W sul loro modello più muscoloso. L'immagine di un Anker sistematicamente più potente non regge alla prova dei numeri.

Anker conserva due vantaggi reali: una gamma più ampia, dal modello tascabile alla stazione da scrivania della serie Prime, e un ecosistema di accessori più maturo. Ugreen ha colmato buona parte del suo ritardo sul magnetico adottando il Qi2, lo standard che porta l'aggancio magnetico normalizzato e fino a 15 W in wireless. Per capire questi concetti, consultate la nostra guida per scegliere una power bank.

⚡ Il consiglio del professionista Non fidatevi del solo dato in mAh: non significa nulla senza la tensione. Una batteria da 20 000 mAh può dichiarare 72 o 74 Wh a seconda della sua progettazione interna. È il wattora, e soprattutto l'energia realmente restituita, a determinare quante volte ricaricherete il vostro telefono.

Affidabilità: il punto debole di ciascuna marca

Entrambe le marche usano celle di qualità e buoni circuiti di protezione (BMS), decisivi per la durata come ricordano gli specialisti della Battery University. Nessuna delle 19 batterie testate ci ha preoccupati sul piano della sicurezza.

Questo non vuol dire che tutto si equivalga. Il modello con il voto più basso del nostro confronto è una Ugreen: la 300W 48000mAh, ferma a 3,4 su 5. La sua capacità dichiarata è spettacolare, ma il rendimento misurato crolla al 64 %, il peggiore del nostro archivio: su 153,6 Wh immagazzinati, solo 99 Wh raggiungono davvero i vostri dispositivi. È il rovescio della strategia Ugreen, che a volte spinge i numeri da catalogo a scapito del resto.

In casa Anker il difetto è più discreto: una garanzia a geometria variabile a seconda delle gamme e prezzi che salgono in fretta sulle serie Prime e MagGo. Si paga una costanza reale, ma la si paga.

Il confronto in una tabella

Sintesi con i numeri, secondo i nostri 19 test e i prezzi rilevati alla pubblicazione
CriterioAnkerUgreen
Voto medio (nostri test)4,17 / 53,97 / 5
Prezzo medio al wattora1,41 €/Wh1,03 €/Wh
Potenza di uscita media88 W96 W
Potenza massima a catalogo300 W300 W
GaranziaDa 18 a 24 mesi secondo il modello2 anni su tutta la gamma
Voto più alto ottenuto4,5 (A1695 165W)4,1 (Nexode Pro 200W)
Punto di forzaCostanza, finitura, gamma ampiaCapacità e potenza al miglior prezzo
Punto debolePrezzi elevati in alta gammaAlcuni modelli dal rendimento deludente

Queste medie sintetizzano i nostri test individuali: ogni modello citato ha la sua recensione dettagliata, con tutti i rilievi. Le trovate in tutte le nostre recensioni prodotto, filtrabili per tipo di dispositivo.

Verdetto: quale fa per voi?

Nessuna delle due marche sfigura e il confronto è più equilibrato di quanto suggerisca la rispettiva reputazione. La nostra lettura dei numeri:

Scegliete Anker se volete il meglio in assoluto senza guardare al prezzo, una finitura irreprensibile e la gamma più completa. È anche la scelta più sicura sui formati compatti da 10 000 mAh, dove la marca ottiene voti migliori ed è spesso meno cara.

Scegliete Ugreen se cercate il miglior rapporto capacità-prezzo, in particolare sopra i 100 W: a parità di budget tornerete a casa con più wattora e più potenza. La garanzia di 2 anni uniforme su tutta la gamma è un motivo di serenità in più.

L'unica vera trappola da evitare, qualunque sia la marca: giudicare una batteria dai soli mAh dichiarati. Guardate il wattora, la potenza di uscita e, quando il dato esiste, l'energia realmente restituita. È esattamente ciò che misuriamo per ogni modello della nostra selezione di power bank, secondo la nostra metodologia di test.

I prodotti citati in questo articolo

Ugreen Nexode Pro 200W

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La power bank più potente: 25000mAh, 200W per caricare due laptop contemporaneamente, 2 cavi USB-C integrati e un display TFT a colori.

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Anker A1695 (165W)

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Con 25.000 mAh, 165 W, due cavi integrati e un display, la Anker A1695 carica persino un laptop e fino a 4 dispositivi contemporaneamente.

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Ugreen MagFlow 20000 (Qi2)

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La più capiente delle power bank magnetiche: 20.000 mAh, Qi2 certificato a 25 W e 45 W via cavo, per reggere un intero weekend senza cercare una presa.

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Anker Zolo 10000 (30W)

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Una power bank tascabile da 10.000 mAh con il cavo USB-C già attaccato: 30 W di ricarica rapida e un display che indica la percentuale residua esatta, senza cavo da portare.

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Vi serve aiuto per scegliere?

Domande frequenti

Sui nostri 19 test Anker ottiene un voto medio di 4,17 su 5 contro 3,97 di Ugreen: la marca supera la rivale su tutti e sei i criteri, ma di soli 0,20 punti. Poiché Ugreen costa il 27 % in meno al wattora, la scelta migliore dipende dalla vostra priorità: la qualità assoluta pende verso Anker, il rapporto capacità-prezzo verso Ugreen.

Sì, sull'essenziale: entrambe le marche impiegano celle di qualità e circuiti di protezione seri, e nessuna delle batterie testate pone problemi di sicurezza. Ugreen garantisce anzi 2 anni su tutta la gamma, mentre in casa Anker la copertura va da 18 a 24 mesi a seconda dei modelli. Anker mantiene il vantaggio sulla costanza di finitura, con 4,26 contro 4,02 su questo criterio.

Ugreen, in modo abbastanza netto. Il prezzo medio al wattora è di 1,03 € da Ugreen contro 1,41 € da Anker, cioè il 27 % di scarto, mentre la differenza di voto è solo del 5 %. Il vantaggio è più marcato oltre i 100 W di potenza di uscita.

In buona parte. La Ugreen MagFlow 20000 compatibile Qi2 ottiene lo stesso voto dell'Anker MagGo Power Bank (4,1 su 5) a un prezzo quasi identico, offrendo però quasi il doppio della capacità (74 Wh contro 38,5 Wh) e 45 W di uscita contro 27 W. Anker conserva un ecosistema di accessori più ampio, ma il divario tecnico si è ridotto.

Il nitruro di gallio è un semiconduttore che sostituisce il silicio nei circuiti di ricarica. Scalda meno e sopporta frequenze più elevate, il che permette di progettare caricabatterie nettamente più compatti a parità di potenza. Ugreen lo ha ampiamente diffuso con la sua gamma Nexode, ma oggi lo usa anche Anker.

Tra il 12 e il 25 % a seconda dei modelli che abbiamo misurato. Una batteria dichiarata a 74 Wh restituisce in pratica da 60 a 65 Wh ai vostri dispositivi, il resto si perde in calore durante la conversione di tensione. È per questa ragione che misuriamo l'energia realmente restituita invece di affidarci alla sola capacità dichiarata.

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