Che cosa dice esattamente il decreto britannico
Il testo si chiama The Plugs and Sockets etc. (Safety) Regulations 1994 and Electricity Safety, Quality and Continuity Regulations 2002 (Amendment) Regulations 2026, riferimento SI 2026/848. È entrato in vigore il 27 agosto 2026.
Crea una nuova categoria giuridica, il plug-in microgenerator, definita da quattro condizioni simultanee: produrre elettricità dalla conversione diretta della luce solare, collegarsi all'impianto domestico tramite spina e presa standard, funzionare in parallelo alla rete del distributore e non superare 800 watt in uscita in corrente alternata.
Una precisazione utile, che quasi nessuno ha colto: il limite di 2 000 W di pannelli spesso citato non compare nel decreto. Viene da un documento distinto, la Plug-in Solar Device Interim Product Specification versione 2, pubblicata il 16 luglio 2026, a cui il decreto rinvia per la conformità dei prodotti. Altro dettaglio giuridico: l'articolo che contiene questa definizione si applica solo a Inghilterra, Galles e Scozia. L'Irlanda del Nord ne resta fuori.
La clausola che esclude la batteria
È il passaggio con le conseguenze più pesanti, e il meno commentato. Per rientrare nella definizione, l'apparecchio deve essere:
not designed to import electrical energy from a low voltage consumer's installation for the purpose of storing energy for later supply, other than for control or auxiliary functions
Tradotto: un kit che preleva corrente dall'impianto dell'abitazione per accumularla e restituirla più tardi non rientra nel regime semplificato. La riserva finale, diversa dalle funzioni di controllo o ausiliarie, consente la piccola batteria interna che alimenta l'elettronica di un microinverter, non un modulo di accumulo domestico.
Questo non rende illegali le batterie da balcone nel Regno Unito. Significa che escono dal regime semplificato: seguono allora le procedure di connessione ordinarie, con la burocrazia e il coinvolgimento professionale che comportano. La semplicità promessa vale solo per il kit senza accumulo.
Cinque paesi, cinque regimi
È qui che il tema diventa interessante: il fotovoltaico da balcone è regolato da testi nazionali, e due paesi vicini possono arrivare allo stesso tetto per strade opposte.
| Regno Unito | Germania | Francia | Italia | Spagna | |
|---|---|---|---|---|---|
| Potenza in uscita | 800 W | 800 VA | Non definita | 800 W | 800 W immessi |
| Pannelli | 2 000 W (specifica) | 2 000 Wp | Non definita | Non definita | Non definita |
| Accumulo | Fuori dal regime | Non escluso | Non definito | Non definito | Non definito |
| Adempimento | Comunicazione al gestore | Solo registro federale | Dichiarazione al gestore | Comunicazione al distributore | Nessuno sotto 800 W |
| Dal | 27 agosto 2026 | 16 maggio 2024 | Senza data | 2024 | RD 244/2019 |
In Italia, dal 2024 gli impianti fino a 800 W rientrano nell'attività edilizia libera: niente CILA, niente SCIA, niente permesso di costruire. Resta la comunicazione al distributore di zona, oltre naturalmente al rispetto delle norme CEI sulla sicurezza elettrica e all'uso di componenti certificati. La Germania è il paese più avanzato e più leggibile, con 800 VA di immissione per 2 000 Wp di moduli e l'iscrizione al solo registro federale. La Spagna è la più permissiva all'ingresso: sotto gli 800 W immessi da una presa, nessun adempimento verso il distributore.
E la Francia? Una cifra che nessuno riesce a citare
Cercando le regole francesi si legge ovunque la stessa cosa: il tetto sarebbe di 800 Wp, fissato da un decreto del 6 ottobre 2024. Abbiamo voluto citare quel testo. Non lo abbiamo trovato.
I decreti del 6 ottobre presenti su Légifrance riguardano le condizioni di acquisto dell'elettricità per impianti fino a 500 kilowatt, un tema diverso. Né la pagina del gestore di rete francese sull'autoconsumo né photovoltaique.info, il riferimento non commerciale del settore, menzionano questo tetto di 800 Wp.
Ciò che si può affermare, invece: la dichiarazione al gestore di rete prima della messa in servizio è obbligatoria, gratuita e si fa online. E il vincolo davvero opponibile su un collegamento domestico non è un tetto di produzione ma la norma di installazione elettrica, che stabilisce quanto può sopportare un circuito di prese.
Che cosa cambia se acquistate adesso
Per chi acquista in Italia non cambia nulla nell'immediato: fino a 800 W si resta in attività libera, con la comunicazione al distributore. Il confronto serve però a capire perché l'offerta di batterie da balcone è così più ampia in Germania: non perché i produttori privilegino quel mercato, ma perché nessun altro quadro normativo qui confrontato ammette il prodotto allo stesso modo.
Se acquistate su un sito britannico, verificate che il prodotto dichiari esplicitamente la conformità alla specifica di luglio 2026, e ricordate che un kit venduto laggiù come plug-in non contiene accumulo, per definizione.
Un ultimo punto, valido ovunque: il microinverter deve interrompere automaticamente la produzione quando la rete cade. Questa protezione di interfaccia non è un optional, è ciò che protegge i tecnici che intervengono sulla linea. Compare in tutte le normative qui citate, senza eccezioni.



