Un caricatore Xtar che funge anche da power bank
Il PB2SL V2 occupa una nicchia precisa: ricaricare celle Li-ion cilindriche potendo poi, una volta cariche queste stesse celle, restituirne l'energia verso uno smartphone o un altro dispositivo USB. Questa V2 sostituisce il PB2SL originale commercializzato nel 2023, con elettronica e display rivisti.
Quattro formati di celle Li-ion, niente NiMH
I due vani accettano celle cilindriche Li-ion/IMR/INR/ICR nei formati 18650, 18700, 20700 e 21700, protette e non protette. Un distanziale removibile nel vano consente di passare da un formato all'altro, e i due vani sono indipendenti: una 18650 e una 21700 possono caricare fianco a fianco senza influenzarsi. Per l'uso come power bank, due celle identiche restano preferibili a un abbinamento di capacità diverse. Questo caricatore non copre invece alcuna chimica NiMH o NiCd: le pile AA o AAA restano fuori dalla sua portata, a differenza di un dispositivo più generalista.
2 A per vano, sotto due condizioni reali
La corrente di carica raggiunge 2 A su un solo vano occupato, con una tensione di fine carica di 4,20 V (con margine di 0,05 V) e un'interruzione sotto i 120 mA, valori conformi alle pratiche standard per il Li-ion. Non appena entrambi i vani sono occupati, la corrente predefinita scende a 1 A ciascuno: ritrovare 2 A su entrambi insieme richiede un alimentatore e un cavo oltre i 18 W, oltre a celle capaci di erogare almeno 7 A in continuo, un requisito che poche celle di uso comune soddisfano davvero.
22,5 W dichiarati, 18 W condivisi non appena si usano entrambe le uscite
I 22,5 W massimi si ottengono su una sola uscita alla volta, in USB-C o in USB-A, con un cavo e un dispositivo compatibili PD3.0, QC3.0 o SCP. Non appena le due porte vengono usate nello stesso momento, i protocolli rapidi si disattivano e la potenza totale si limita a 18 W, condivisi dinamicamente tra i due dispositivi collegati. Il valore messo in evidenza sulla confezione vale quindi solo per un utilizzo alla volta.
Cosa danno davvero due celle 21700 come power bank
La capacità in modalità power bank dipende interamente dalle celle inserite, una scelta voluta più che un vincolo: le celle usurate si sostituiscono senza gettare tutto il dispositivo. In pratica, due celle 21700 da 5000 mAh ciascuna bastano per una carica completa di uno smartphone recente, poco di più. Lo sportello anteriore che protegge i due vani è tenuto solo da semplici magneti, senza blocco meccanico: tiene bene nell'uso quotidiano ma può aprirsi in caso di urto, ad esempio sul fondo di una borsa.
Riattivare una cella scesa a 0 V
Una funzione di attivazione tramite microcorrente tenta di far ripartire celle la cui tensione è scesa ben al di sotto della soglia oltre la quale la maggior parte dei caricatori rifiuta semplicemente di avviare una carica. Una volta che la tensione risale a un livello utilizzabile, il dispositivo riprende una carica normale. Questa funzione non garantisce di salvare una cella gravemente danneggiata da una scarica profonda prolungata, ma offre una possibilità in più laddove un caricatore classico rinuncerebbe immediatamente.
Un display che dettaglia ogni vano, non solo un LED
Il display mostra tensione, corrente e percentuale di carica, con un aggiornamento ogni 10 secondi e un pulsante per consultare ogni vano singolarmente invece di un'unica vista globale. Si spegne automaticamente dopo 5 secondi in uso USB-C o 38 secondi in uso USB-A per risparmiare l'energia disponibile. La percentuale mostrata può tuttavia discostarsi di oltre il 10% dalla carica reale, il più delle volte per difetto piuttosto che per eccesso: un'indicazione utile per orientarsi, non una misura di precisione.
Protezioni standard, una V2 pensata per correggere la precedente
Il dispositivo integra una protezione contro l'inversione di polarità e una gestione termica standard per questo tipo di ricarica rapida. La generazione precedente, il PB2SL originale commercializzato nel 2023, ha avuto casi di guasto alla consegna, segmenti di display fuori servizio e un surriscaldamento notevole nella ricarica rapida su due vani. Questa V2 rivede esplicitamente l'elettronica e la logica di carica con questo obiettivo, incluso un bilanciamento intelligente tra i due vani. Il riscontro indipendente su questa nuova versione resta tuttavia limitato dal suo lancio.
Corpo compatto, garanzia di 2 anni, uno sportello da tenere d'occhio
Il PB2SL V2 pesa 85 g per 125 x 58 x 28 mm, un formato che entra facilmente in un beauty da viaggio. La garanzia del produttore è di 2 anni, tra l'anno dell'IntelliCharger i2 e i 3 anni dello Smart Charger+. Lo sportello anteriore removibile, già citato sopra, resta il punto debole fisico del corpo: pratico per cambiare le celle, ma privo di qualsiasi blocco, e può aprirsi in caso di urto.
Di fronte agli altri caricatori di pile della selezione
Come si posiziona il PB2SL V2 rispetto agli altri due caricatori di pile e accumulatori già recensiti?
| Criterio | Xtar PB2SL V2 | Nitecore i2 | Varta Smart Charger+ |
|---|---|---|---|
| Formati | Li-ion da 18650 a 21700 | Li-ion + NiMH/NiCd, da AA a D | NiMH AA/AAA |
| Display | LCD, tensione/corrente/% per vano | No (LED) | LCD, stato e tempo restante |
| Power bank | Sì, fino a 22,5 W | No | Uscita USB-A di riserva |
| Corrente massima per vano | 2 A | 1 A da solo / 0,5 A in due | Non applicabile (NiMH standard) |
| Garanzia | 2 anni | 1 anno | 3 anni |
Il PB2SL V2 è l'unico dei tre a fungere anche da power bank e l'unico a mostrare tensione e corrente per vano. Paga questa versatilità con una compatibilità più ristretta: niente NiMH, e nessuno dei formati più piccoli 10440/14500/16340 accettati dall'i2. Per un uso misto che includa pile AA, l'i2 o lo Smart Charger+ restano più adatti.
A chi si rivolge il PB2SL V2
Questo caricatore si rivolge a un profilo preciso: già dotato di celle 18650 o 21700 per una torcia, una sigaretta elettronica o un altro dispositivo, e interessato alla possibilità di riutilizzarle come power bank in viaggio. Per una famiglia che ricarica soprattutto pile AA/AAA, un modello come il Nitecore i2 o il Varta Smart Charger+ resta più adatto. Per chi cerca soprattutto un'elevata potenza di uscita senza preoccuparsi del formato delle celle, una power bank classica arriva più lontano.


