Quanto valgono davvero i 1382 Wh dichiarati
La Growatt Infinity 1300 monta una batteria LiFePO4 da 1382 Wh, una capacità nominale che non si traduce mai integralmente in energia utilizzabile una volta passata per l'invertitore o per le uscite in corrente continua. Sul lato corrente alternata (AC), la power station restituisce fino a 1240 Wh, il 90% della capacità nominale. Sul lato corrente continua (DC), la resa disponibile scende a 1139 Wh, l'82%. Questo scarto tra i due percorsi è normale: la conversione a 230 V passa per uno stadio dell'invertitore diverso da quello delle uscite a 12 V, con perdite proprie.
Una resa del 90% sul lato corrente alternata colloca la Infinity 1300 nella media alta della sua categoria, vicino a diverse power station LiFePO4 della stessa fascia di prezzo, tra cui la Bluetti AC180 e la EcoFlow Delta 2 (dettagli nel capitolo dedicato al confronto). Lo scarto rispetto ai valori migliori del mercato resta di pochi punti percentuali, non un abisso. Il pacco batteria è dichiarato per 27 Ah, un valore coerente con una tensione nominale di circa 51 V, tipica di un assemblaggio LiFePO4 14S, la configurazione più diffusa a questo livello di capacità.
Ricarica di rete: 1200 W dichiarati, con una condizione che cambia tutto
Growatt dichiara una ricarica di rete fino a 1200 W, per una ricarica completa in circa 1h48 (108 minuti) e l'80% raggiunto in circa un'ora. Questo dato corrisponde a una ricarica avviata su una batteria appena a riposo, senza alcun vincolo termico.
Un dettaglio non compare in nessun materiale commerciale: la potenza di ricarica realmente disponibile dipende dalla temperatura interna della batteria, a sua volta legata al suo utilizzo recente. Non appena avviene una scarica, la potenza di ricarica di rete scende a 800 W invece dei 1200 W dichiarati, finché la temperatura non risale. Questo meccanismo di gestione termica è comune sulle batterie LiFePO4 recenti, il cui BMS limita volontariamente la corrente di ricarica per preservare la durata delle celle, ma non compare da nessuna parte nel materiale commerciale della Infinity 1300. In pratica, il dato di 1200 W corrisponde a uno scenario preciso, una ricarica a freddo, non al caso più frequente di un utilizzo quotidiano che alterna scarica e ricarica.
Solare e 12 V: un ingresso ampio, una vera versatilità
L'ingresso solare accetta un intervallo di tensione ampio, da 12 a 100 V, fino a 800 W e 12 A, gestito da un unico controllore MPPT dichiarato al 99% di efficienza. Questo intervallo ampio consente diverse configurazioni di pannelli in serie senza imporre un modello unico, un vero vantaggio per chi possiede già pannelli di un altro impianto. Con buona esposizione al sole, una ricarica completa dal solo solare richiede circa 2h30, contro 1h48 di rete in condizioni ideali.
La power station accetta anche una ricarica a 12/24 V da una presa accendisigari, più lenta, dell'ordine di 14 ore per un ciclo completo: una soluzione di emergenza più che una modalità principale. La modalità pass-through (alimentare i dispositivi mentre si ricarica) è disponibile, utile per un utilizzo fisso come riserva di emergenza domestica.
1800 W continui, 3600 W di picco: cosa ha confermato una sequenza di ricarica
L'invertitore eroga 1800 W continui sulle quattro prese di rete, con un picco dichiarato di 3600 W, un valore coerente con uscite dimensionate per un forte assorbimento di corrente all'avvio: compressore, frigorifero a compressione, alcuni utensili elettroportatili. Questa riserva di picco non si traduce in una potenza continua più alta: serve solo ad assorbire il breve picco che accompagna l'avvio di un motore, prima che il suo assorbimento torni ben al di sotto del limite di 1800 W.
Una sequenza di ricarica ha registrato l'invertitore a 2500 W per meno di 5 secondi, un valore sotto i 3600 W di picco dichiarati dal produttore. Nulla indica se questo livello corrisponda al limite reale dell'apparecchio o solo al punto più alto della sequenza applicata in quell'occasione: la prudenza è quindi d'obbligo sulla promessa di picco, senza per questo considerarla infondata. Sulla potenza continua, invece, nulla mette in discussione i 1800 W dichiarati.
14 porte, un pannello di ricarica wireless e un'app davvero presente
La dotazione è completa per la classe: quattro prese di rete, due porte USB-C fino a 100 W ciascuna, quattro porte USB-A (due da 12 W, due da 18 W a ricarica rapida), una presa accendisigari da 132 W, due porte DC5521 da circa 36 W ciascuna e, meno comune su questo formato di power station, un pannello di ricarica wireless integrato sulla sommità dell'apparecchio, fino a 15 W.
Il controllo remoto passa dall'app MyGro, disponibile via Bluetooth e poi tramite WiFi una volta associato l'apparecchio, con un pulsante di reset WiFi dedicato sul pannello frontale. Mostra lo stato di carica insieme alla potenza in entrata e in uscita in tempo reale, e permette un monitoraggio remoto dell'apparecchio. La funzione di emergenza (EPS) commuta sulla batteria in meno di 20 ms in caso di interruzione di rete: un computer portatile collegato a questa presa resta alimentato senza interruzioni né riavvii durante la commutazione, senza che si tratti di un UPS professionale.
| Uscita | Potenza |
|---|---|
| Rete (x4) | 1800 W totali, picco dichiarato 3600 W |
| USB-C (x2) | 100 W ciascuna, 200 W totali |
| USB-A rapide (x2) | 18 W ciascuna |
| USB-A standard (x2) | 12 W ciascuna |
| Presa accendisigari | 132 W (13,2 V / 10 A) |
| DC5521 (x2) | circa 36 W ciascuna |
| Pannello wireless | 15 W max (5 / 7,5 / 10 / 15 W) |
Autonomia concreta: cosa permettono i 1382 Wh ogni giorno
Tradotti in usi concreti, i 1382 Wh della power station fanno funzionare un frigorifero portatile per circa 11 ore, un apparecchio respiratorio (CPAP) per circa 18 ore, o un'illuminazione LED da lavoro per circa 117 ore continue. Sui piccoli dispositivi, la stessa carica copre circa 90 ricariche di smartphone, 50 di tablet, 20 di computer portatile o 20 di drone.
Questi ordini di grandezza variano ovviamente con il consumo reale di ciascun apparecchio, ma collocano bene la power station nel suo utilizzo previsto: coprire la maggior parte dei bisogni elettrici di un furgone, di un weekend in campeggio o di un'interruzione di corrente in casa, senza puntare sui consumi continui più pesanti (riscaldamento elettrico, climatizzazione) che svuoterebbero la batteria in una frazione di questi tempi. Per un utilizzo misto, piccoli elettrodomestici di giorno, illuminazione e ricarica dei dispositivi la sera, i 1382 Wh coprono in genere un'intera giornata prima che una ricarica, di rete o solare a seconda delle possibilità, diventi necessaria.
Costruzione, rumorosità e dati ancora mancanti
La costruzione viene descritta come solida, lontana da un guscio di plastica economico attorno a una batteria al litio generica. Le griglie di ventilazione sulla parte frontale sono libere e accessibili, il che facilita una pulizia regolare, un dettaglio semplice ma utile su un apparecchio la cui ventola gira a pieno regime sotto carico. La chimica LiFePO4 è dichiarata per oltre 3000 cicli all'80% di capacità, con garanzia del produttore di 5 anni, un livello ormai comune su questa fascia di prezzo ma che resta un argomento serio rispetto a una batteria al litio convenzionale.
Le temperature di funzionamento ufficiali vanno da 0 a 40 °C in ricarica e da -10 a 40 °C in scarica, un intervallo standard per questo tipo di prodotto. Sulla rumorosità, gli unici valori disponibili indicano circa 50 dB in funzionamento dell'invertitore e 48 dB in ricarica, senza distanza di misurazione precisata: un dato da prendere con cautela più che da confrontare direttamente con power station il cui metodo acustico è pubblicato.
Sul fronte software, è emerso un caso di avvio fallito dell'app mobile, senza che sia possibile stabilire se si tratti di un caso isolato o di un problema più diffuso. Più in generale, Growatt è conosciuta soprattutto come produttore di invertitori solari residenziali, un settore che pratica da più tempo rispetto alla sua linea di power station portatili, e in cui la sua assistenza clienti riceve pareri contrastanti sui tempi di risposta. Non è emerso alcun richiamo né incidente di sicurezza per questo modello, che riporta le certificazioni attese per il suo mercato (CE, RoHS, UN38.3 per il trasporto delle celle al litio).
Di fronte alla Bluetti AC180 e alla EcoFlow Delta 2
Nella sua stessa fascia di prezzo, la Growatt Infinity 1300 incrocia regolarmente la Bluetti AC180 e la EcoFlow Delta 2, due power station LiFePO4 con potenza continua identica (1800 W). Di fronte a loro, la Infinity 1300 allinea una capacità nominale superiore (1382 Wh contro 1152 e 1024 Wh) e un ingresso solare nettamente più generoso (800 W contro 500 W su entrambe le altre), un vero vantaggio per chi ricarica regolarmente con il sole.
Sulla resa lato corrente alternata, le tre power station si tengono vicine: 90% per la Infinity 1300, 89% per la AC180, 91% per la Delta 2, scarti troppo piccoli per distinguerle solo su questo criterio. La Delta 2 mantiene il vantaggio sulla velocità di ricarica di rete (1h20 dichiarata contro 1h48), e la AC180 sul numero di cicli dichiarati (3500 contro 3000+). Il peso penalizza invece la Infinity 1300 (19,2 kg contro 16,4 kg e 12 kg), uno scarto che si fa sentire non appena va spostata spesso.
| Criterio | Growatt Infinity 1300 | Bluetti AC180 | EcoFlow Delta 2 |
|---|---|---|---|
| Capacità nominale | 1382 Wh | 1152 Wh | 1024 Wh |
| Resa lato AC | 1240 Wh (90%) | 1030 Wh (89%) | 930 Wh (91%) |
| Potenza continua | 1800 W | 1800 W | 1800 W |
| Ingresso solare max | 800 W | 500 W | 500 W |
| Ricarica di rete completa | 1h48 (fino a 1200 W) | non indicata | 1h20 |
| Cicli dichiarati | 3000+ | 3500 | 3000 |
| Peso | 19,2 kg | 16,4 kg | 12 kg |
Disponibilità: una gamma Growatt che si è ampliata da allora
La Growatt Infinity 1300 è arrivata sul mercato europeo a metà 2023, a un prezzo di lancio intorno a 1319-1399 euro. Da allora, la gamma Infinity si è ampliata con Infinity 1500, 2000 e 2000 Pro, e il catalogo ufficiale attuale del produttore non elenca più la Infinity 1300 tra i suoi riferimenti disponibili all'acquisto diretto. Resta reperibile tramite rivenditori specializzati in materiale solare e alcune piattaforme generaliste, di norma a un prezzo nettamente inferiore a quello di lancio.
Questa situazione non è specifica della Infinity 1300: Growatt rinnova regolarmente la sua gamma portatile, e un modello che esce dal catalogo ufficiale diretto non è necessariamente un segnale di difetto, piuttosto una conseguenza normale del ciclo di vita commerciale di un prodotto lanciato da diversi anni. Growatt resta inoltre uno dei maggiori produttori mondiali di invertitori solari residenziali, una dimensione che avvantaggia indirettamente la sua gamma portatile tramite una rete di rivenditori specializzati nel fotovoltaico, spesso più preparati sul marchio rispetto alla grande distribuzione generalista. Da verificare prima dell'acquisto, quindi: privilegiare un rivenditore che applica correttamente la garanzia del produttore di 5 anni piuttosto che il prezzo più basso.
A chi si rivolge, a chi si adatta meno
È adatta a chi cerca una capacità comoda (1382 Wh) e un ingresso solare generoso (800 W) in un formato ancora portatile, per un camper, un weekend prolungato o una riserva di emergenza domestica capace di coprire frigorifero, illuminazione e router internet durante un'interruzione. Il pannello di ricarica wireless e l'app MyGro aggiungono un comfort reale nell'uso quotidiano.
È meno adatta a chi punta a un utilizzo professionale che richiede una potenza di picco garantita in ogni condizione, a chi ricarica più volte al giorno contando ogni volta sui 1200 W dichiarati, o a chi preferisce acquistare nuovo direttamente dal produttore piuttosto che tramite un rivenditore specializzato.


