Baseus PicoGo AM52: la nostra recensione completa

Con 45 W via cavo grazie al cavo USB-C integrato, la PicoGo AM52 supera le tre rivali dirette. Ma i 25 W Qi2.2 dichiarati non valgono per ogni iPhone 16: la realtà comprende due livelli, 22,5 W e 25 W, dove la formula commerciale ne cita uno solo.

Il nostro voto
4,1/5
Capacità e autonomia: 3,9 su 5 (coefficiente 25 %)Capacità3,9Potenza in uscita: 4,2 su 5 (coefficiente 20 %)Potenza4,2Ingombro e peso: 4,4 su 5 (coefficiente 20 %)Ingombro4,4Connettori e cavi: 4,0 su 5 (coefficiente 15 %)Connettori4,0Ricarica: 4,2 su 5 (coefficiente 10 %)Ricarica4,2Costruzione e durata: 3,8 su 5 (coefficiente 10 %)Costruzione3,8

Come viene calcolato questo voto?

Power bank magnetica Baseus PicoGo AM52 vista di tre quarti, cavo USB-C integrato avvolto sul bordo, anello di ricarica Qi2 visibile sul retro

L'essenziale

La PicoGo AM52 si distingue anzitutto per la connettività via cavo: 45 W tramite un cavo USB-C integrato, il valore più alto tra le quattro power bank magnetiche da 10.000 mAh qui confrontate, in una scocca tra le più sottili e leggere della categoria. Il wireless Qi2.2 a 25 W mantiene la promessa, ma solo su iPhone 16 Plus, 16 Pro Max e sull'intera gamma iPhone 17: gli iPhone 16 e 16 Pro standard si fermano a 22,5 W, e gli iPhone dal 12 al 14 scendono a 7,5 W, due livelli che la formula "iPhone 16 e 17" non lascia intuire. Niente schermo digitale né cavalletto pieghevole, a differenza di almeno una rivale diretta per ciascuno dei due. Il sistema di raffreddamento, certificato TÜV Rheinland, mantiene le promesse sulla carta, ma il marchio resta legato a un richiamo di sicurezza del 2024 su altri due modelli, un precedente che pesa sulla fiducia anche se non riguarda questo prodotto preciso. Una scelta solida per potenza via cavo e sottigliezza, meno indicata per chi si aspetta uno schermo di controllo o un cavalletto integrato.

Punti di forza

  • 45 W in ricarica via cavo grazie al cavo USB-C integrato, il valore più alto tra le quattro power bank magnetiche da 10.000 mAh confrontate (36 W per EcoFlow, 30 W per Ugreen, 27 W per Anker)
  • Formato tra i più sottili e leggeri della categoria: 16 mm di spessore per circa 202-211 g con il cavo integrato
  • 16 magneti N52 per una presa salda, giudicata più solida rispetto a diverse rivali dirette
  • Ricarica completa della batteria in 90-100 minuti a 30 W, contro 165 minuti per l'Anker MagGo (10K)
  • Sistema di raffreddamento a tre strati con certificazione TÜV Rheinland, temperatura superficiale di 36,4 °C con due dispositivi in carica contemporanea
  • Un cavo USB-C aggiuntivo è incluso per ricaricare la batteria stessa, oltre al cavo di uscita integrato

Limiti

  • I 25 W non valgono per ogni iPhone 16: gli iPhone 16 e 16 Pro (esclusi Plus e Pro Max) si fermano a 22,5 W, una sfumatura assente dalla formula commerciale
  • Sugli iPhone più datati (dal 12 al 14) la ricarica wireless scende a 7,5 W, non a 15 W come una lettura rapida della compatibilità dichiarata potrebbe far pensare
  • Niente schermo digitale né cavalletto pieghevole, due dotazioni presenti su almeno una rivale diretta ciascuna (schermo su Anker MagGo e Ugreen MagFlow, cavalletto su EcoFlow Rapid Mag e Anker MagGo)
  • La potenza totale condivisa crolla in modo netto, intorno ai 15 W, non appena più uscite vengono usate insieme
  • Baseus è stata oggetto nel 2024 di un richiamo di sicurezza per rischio d'incendio su altri due modelli di power bank magnetiche (generazione 2022): un precedente di marchio da conoscere, anche se non riguarda questo modello
  • Raffreddamento interamente passivo (senza ventola), che può limitare la tenuta del picco di 25 W durante una sessione di ricarica wireless molto prolungata
Baseus PicoGo AM52: scheda completa e prezzo →

I 25 W Qi2.2 dichiarati: un livello che dipende dal modello di iPhone

Il Qi2.2 è la versione più recente dello standard di ricarica magnetica del Wireless Power Consortium: alza il tetto della ricarica wireless a 25 W, contro i 15 W del precedente Qi2 e i 7,5 W del MagSafe originario. La Baseus PicoGo AM52 è tra le prime power bank certificate su questo nuovo livello.

La formula commerciale più diffusa riassume la compatibilità in "25 W su iPhone 16 e 17". La realtà comprende un livello in più: gli iPhone 16 e 16 Pro, i due modelli di formato standard, si fermano a 22,5 W, e solo gli iPhone 16 Plus, 16 Pro Max e l'intera gamma iPhone 17 raggiungono i 25 W pieni. Un iPhone 15 riceve 15 W; su un iPhone 12, 13 o 14, la ricarica scende a 7,5 W.

Potenza di ricarica wireless reale secondo il modello di iPhone: 7,5 W su iPhone 12-14, 15 W su iPhone 15, 22,5 W su iPhone 16 e 16 Pro, 25 W su iPhone 16 Plus, 16 Pro Max e iPhone 17iPhone 12-147,5 WiPhone 1515 WiPhone 16 / 16 Pro22,5 W16 Plus / Pro Max / 1725 W
La ricarica wireless si scompone in quattro livelli reali secondo il modello di iPhone, dove la formula commerciale ne cita uno solo.

Quest'ultimo livello ha una spiegazione fisica, non commerciale: il MagSafe originario (iPhone 12-14) riserva i suoi 15 W agli accessori con certificazione MFi di Apple stessa; senza questa certificazione proprietaria, un caricatore magnetico di terze parti resta limitato a 7,5 W su questi modelli. L'iPhone 15 ha cambiato le cose integrando nativamente il Qi2, uno standard aperto del Wireless Power Consortium che dà accesso ai suoi 15 W a qualsiasi accessorio certificato Qi2, senza passare dal programma MFi. La PicoGo AM52 segue una certificazione Qi2/Qi2.2, non MagSafe MFi: questo spiega il livello più basso sugli iPhone meno recenti.

In pratica, un iPhone 17 Pro passa da 0 a 50% in 30-34 minuti, e un iPhone 16 raggiunge un intervallo dal 10 all'80% in circa 40 minuti nonostante il suo tetto di 22,5 W: la velocità rallenta naturalmente avvicinandosi all'80%, indipendentemente dal picco disponibile a inizio carica.

45 W via cavo: la potenza più alta della categoria

Il cavo USB-C integrato nella scocca eroga fino a 45 W in ricarica via cavo, la potenza più alta tra le quattro power bank magnetiche da 10.000 mAh confrontate in questa recensione.

45 W
ricarica via cavo, cavo integrato
10.000 mAh
pari a 37 Wh dichiarati
16
magneti N52 integrati
Potenza massima dichiarata in ricarica via cavo: 45 W per la PicoGo AM52 tramite il suo cavo USB-C integrato, contro 36 W per l'EcoFlow Rapid Mag, 30 W per l'Ugreen MagFlow e 27 W per l'Anker MagGoPicoGo AM5245 WEcoFlow Rapid Mag36 WUgreen MagFlow30 WAnker MagGo27 W
Tra le quattro power bank magnetiche da 10.000 mAh confrontate, la PicoGo AM52 eroga la potenza via cavo più alta grazie al suo cavo USB-C integrato.

Questo cavo resta però a senso unico: alimenta esclusivamente un dispositivo esterno, non ricarica la PicoGo AM52 stessa (vedi più avanti). Su un Galaxy S24 Ultra, certificato Qi2 ma non Qi2.2, la ricarica via cavo passa dal 15 al 90% in 50 minuti, una velocità che dipende tanto dal limite di accettazione del telefono collegato quanto dai 45 W disponibili lato batteria; in wireless, lo stesso dispositivo si ferma a 15 W, a ricordare che il livello di 25 W resta riservato alle certificazioni più recenti.

Il formato: tra i più sottili, non necessariamente il più leggero sulla scheda tecnica

Con 102 x 67 x 16 mm, la PicoGo AM52 si colloca tra le power bank magnetiche più sottili della categoria, a pochi decimi di millimetro dall'EcoFlow Rapid Mag (15,95 mm), e nettamente davanti all'Anker MagGo (19,8 mm) e all'Ugreen MagFlow (21 mm).

Formato e peso delle quattro power bank magnetiche da 10.000 mAh confrontate
ModelloSpessorePeso
PicoGo AM52 (cavo integrato)16 mm202-211 g
EcoFlow Rapid Mag15,95 mm230 g
Anker MagGo (10K)19,8 mm250 g
Ugreen MagFlow 1000021 mm254 g

Sul peso vale la pena segnalare una precisazione: la scheda tecnica generica del produttore dichiara 198 g per la sola cella, cioè la versione SENZA cavo integrato. Con il cavo integrato (la versione venduta qui), il peso reale si colloca piuttosto tra 202 g, valore fornito da Baseus stessa per questa versione precisa, e fino a 211 g a seconda dell'esemplare.

Chiarito questo punto, la PicoGo AM52 resta comunque la più leggera delle quattro, cavo integrato incluso: un vero vantaggio per un oggetto portato in tasca o fissato al retro del telefono per tutto il giorno.

Il calore e il sistema di raffreddamento a tre strati

La scocca combina tre meccanismi di raffreddamento: uno strato conduttivo in grafene, un corpo in lega di alluminio che funge anche da dissipatore, e un monitoraggio della temperatura che controlla la ricarica fino a 18.000 volte l'ora, circa cinque volte al secondo. L'insieme è certificato da TÜV Rheinland per il controllo a bassa temperatura.

36,4 °C
temperatura superficiale, due dispositivi in carica
°C
vantaggio dichiarato dal produttore rispetto agli standard di settore

Nell'uso reale, la temperatura superficiale raggiunge 36,4 °C con due dispositivi in carica contemporanea, un livello ben al di sotto della soglia oltre la quale una scocca diventa sgradevole al tatto. Baseus dichiara dal canto suo un guadagno fino a 8 °C rispetto agli standard di settore per questo tipo di prodotto, un valore che resta una dichiarazione del produttore, non verificabile dall'esterno.

Il raffreddamento si basa interamente sulla conduzione passiva, senza alcuna ventola: una scelta coerente con una scocca così sottile, ma che può limitare la tenuta del picco di 25 W durante una sessione di ricarica wireless molto prolungata a piena potenza. Nulla di allarmante per un uso classico, ricaricare un telefono in qualche decina di minuti, ma un aspetto da tenere presente per chi si aspetta una ricarica rapida sostenuta per diverse ore di fila.

Ricaricare la PicoGo AM52 stessa

La PicoGo AM52 si ricarica separatamente, tramite una porta USB-C dedicata e distinta dal cavo di uscita integrato, fino a 30 W. Un caricatore che mantiene davvero questa potenza in modo continuo ricarica completamente i 10.000 mAh del pacco in 90-100 minuti, con un cavo aggiuntivo incluso nella confezione a questo scopo.

30 W
ingresso di ricarica massimo
90 -100 min
ricarica completa a 30 W

Questo tempo colloca la PicoGo AM52 nettamente davanti all'Anker MagGo (10K), la cui ricarica completa richiede circa 165 minuti sul suo ingresso limitato a 20 W, uno scarto di quasi un'ora. Nessun alimentatore da rete è incluso nella confezione: raggiungere i 30 W in ingresso presuppone di possedere già un caricatore USB-C PD adatto.

Il cavo integrato e la connettività: pratico, ma non espandibile

La connettività si riduce all'essenziale: la superficie di ricarica wireless sul retro, un cavo USB-C fisso avvolto sul bordo per l'uscita (45 W), e una porta USB-C separata che funge sia da seconda uscita sia da ingresso di ricarica. Una fila di cinque LED sul bordo indica il livello di carica a scatti di circa il 20%, in assenza di qualsiasi schermo digitale. Il produttore dichiara fino a tre dispositivi ricaricabili insieme: il telefono in wireless, più due dispositivi via cavo.

Questa versatilità ha un limite reale: non appena più uscite vengono sollecitate insieme, la potenza totale condivisa crolla in modo netto, intorno ai 15 W ripartiti tra i dispositivi collegati, ben al di sotto dei 25 W e 45 W individuali messi in evidenza. È un comportamento comune a quasi tutte le power bank magnetiche multi-uscita di questo formato, non un'anomalia specifica di questo modello.

Due dotazioni presenti su rivali dirette mancano qui: uno schermo digitale, anche semplice, e un cavalletto pieghevole integrato. L'EcoFlow Rapid Mag offre una visualizzazione semplice e un cavalletto, l'Ugreen MagFlow uno schermo digitale completo, e l'Anker MagGo unisce schermo LCD e cavalletto. La PicoGo AM52 è l'unica delle quattro a limitarsi a cinque LED senza alcuna visualizzazione digitale. La scocca punta invece su sottigliezza e potenza via cavo, un compromesso scelto, non una dimenticanza.

Contro la concorrenza diretta: EcoFlow, Ugreen e Anker

Nel segmento delle power bank magnetiche da 10.000 mAh a ricarica rapida, tre nomi ricorrono regolarmente nei confronti: l'EcoFlow Rapid Mag Qi2.2 25W, l'Ugreen MagFlow 10000 e l'Anker MagGo (10K).

La PicoGo AM52 contro tre rivali dirette (dati rilevati)
CriterioPicoGo AM52EcoFlow Rapid MagUgreen MagFlowAnker MagGo
Wireless massimoQi2.2, 25 W (22,5-25 W secondo iPhone)Qi2.2, 25 W (iPhone 17 / Pixel 10 Pro)Qi2, 25 WQi2, 15 W
Cavo massimo45 W36 W30 W27 W
Cavo integratoSì (uscita)Sì (uscita)Sì (uscita + laccetto)No
Display5 LED, niente schermoDisplay sempliceSchermo digitaleSchermo LCD
Cavalletto integratoNoNo
Peso202-211 g230 g254 g250 g
Voto best-batteries.com4,1 / 54,1 / 54,0 / 54,1 / 5

La PicoGo AM52 prevale su due criteri concreti, potenza via cavo e leggerezza, pareggiando al contempo la velocità wireless di punta dell'EcoFlow Rapid Mag. L'Ugreen MagFlow resta un'alternativa credibile sul Qi2 25 W ma eroga, a parità di capacità nominale, proporzionalmente meno energia totale delle sue rivali. L'Anker MagGo, più datata sullo standard wireless, compensa con uno schermo LCD e un cavalletto che né la PicoGo AM52 né l'Ugreen MagFlow offrono. Nessuna delle quattro riunisce tutti i vantaggi: la scelta dipende soprattutto dalla priorità, potenza e sottigliezza qui, schermo e cavalletto con l'Anker MagGo.

Contro la propria gamma: il vero progresso dall'AM41

Baseus scagliona la gamma PicoGo su più livelli di potenza: l'AM41 da 10.000 mAh si limita al Qi2 15 W, l'AM41 da 5.000 mAh non supera i 7,5 W (standard Qi originario), e anche l'AM31 da 5.000 mAh si ferma a 15 W. Sullo stesso iPhone 17 Pro, in 30 minuti di ricarica wireless, la differenza emerge direttamente.

Carica raggiunta in 30 minuti su un iPhone 17 Pro, wireless, secondo il modello Baseus (dati del produttore)
ModelloStandardWireless massimoCarica in 30 min
PicoGo AM52Qi2.225 W45%
PicoGo AM41 (10.000 mAh)Qi215 W40%
PicoGo AM31 (5.000 mAh)Qi215 W30%
PicoGo AM41 (5.000 mAh)Qi originario7,5 W21%

La PicoGo AM52 rappresenta quindi un vero salto generazionale all'interno della gamma Baseus stessa, non una semplice variazione cosmetica di nome: a parità di durata di ricarica, offre poco più di una carica completa in anticipo rispetto al modello da 5.000 mAh più lento della stessa famiglia.

Affidabilità del marchio: un richiamo su altri modelli, una certificazione nuova su questo

Nel 2024, Baseus ha proceduto, in collaborazione con l'agenzia statunitense per la sicurezza dei prodotti di consumo (CPSC) e il suo equivalente canadese, al richiamo volontario di altri due modelli di power bank magnetiche wireless: la Magnetic Mini Wireless Fast Charge Power Bank, generazione 2022, riferimento PPCXM06, e la Magnetic Wireless Charging Power Bank, riferimento PPCXW06, entrambe esposte a un rischio di surriscaldamento della cella agli ioni di litio. Il bilancio comunicato riporta 171 segnalazioni, di cui 132 casi di rigonfiamento della batteria e 39 principi d'incendio, per 13 ustioni e circa 20.000 dollari di danni materiali. Il rimedio proposto era un rimborso integrale dietro prova d'acquisto.

Da precisare: questo richiamo NON riguarda la PicoGo AM52. Si riferisce a due riferimenti precedenti, di una generazione e di una progettazione diverse, commercializzati anni prima di essa.

Fa comunque parte della storia documentata del marchio su questa stessa famiglia di prodotti, le power bank magnetiche wireless, e merita di essere conosciuto prima dell'acquisto, non taciuto. La PicoGo AM52, lanciata a marzo 2026, si basa su un'architettura di raffreddamento diversa, con una certificazione TÜV Rheinland propria del controllo termico. Nessuna segnalazione di sicurezza paragonabile riguarda questo modello al momento della pubblicazione di questa recensione, ma il prodotto resta troppo recente per disporre di diversi anni di riscontro: una riserva di fiducia ragionevole, non un difetto riscontrato su questo modello preciso.

Android e compatibilità estesa

Sul fronte Android, il livello di 25 W resta raro: tra i Pixel 10, solo il Pixel 10 Pro XL, il modello di punta, raggiunge i 25 W pieni. I Pixel 10 e 10 Pro standard si fermano a 15 W, i Pixel 8 e 9 a 12 W, e accessori come le AirPods sono limitati a 5 W. Questa stessa logica di livelli secondo la dimensione o la fascia del modello si ritrova quindi sia da Apple sia da Google.

Un Samsung Galaxy S24 Ultra, certificato Qi2 ma non Qi2.2, si ferma a 15 W in wireless sulla PicoGo AM52: una carica dal 15 al 100% richiede allora circa 3 ore. Via cavo, tramite la porta USB-C separata e un cavo adatto, lo stesso telefono passa dal 15 al 90% in 50 minuti, una velocità che dipende dal limite di accettazione proprio del dispositivo collegato tanto quanto dai 45 W disponibili lato batteria.

Per qualsiasi altro dispositivo Android, resta disponibile solo la ricarica via cavo USB-C, alla potenza che il telefono stesso accetta, senza dipendere da alcuna certificazione magnetica.

A chi è adatta la PicoGo AM52, e a chi no

È adatta a chi vuole la potenza via cavo più alta della categoria in una scocca sottile e leggera, con un cavo USB-C sempre a portata di mano per soccorrere un secondo dispositivo. È adatta anche a chi possiede un iPhone 16 Plus, 16 Pro Max o 17, gli unici modelli che sfruttano i 25 W wireless pieni, o a chi cerca soprattutto una ricarica rapida della batteria stessa.

È meno adatta a chi possiede un iPhone 16 o 16 Pro standard sperando nei 25 W dichiarati senza riserve, a chi possiede un iPhone dal 12 al 14 e punta su una ricarica wireless rapida invece del livello di 7,5 W realmente disponibile, e a chi tiene a uno schermo di controllo o a un cavalletto pieghevole integrato, assenti qui ma presenti su almeno una rivale diretta.

In una frase: la power bank magnetica più completa della categoria su connettività via cavo e formato, a patto di verificare prima su quale livello reale si colloca il proprio iPhone.

Il dettaglio del voto

Il nostro voto
4,1/5
Capacità e autonomia 3,9
Potenza in uscita 4,2
Ingombro e peso 4,4
Connettori e cavi 4,0
Ricarica 4,2
Costruzione e durata 3,8
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Il prodotto e le sue alternative

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La Baseus PicoGo AM52 unisce la ricarica wireless Qi2.2 a 25W e un cavo USB-C da 45W integrato, in una scocca ultrasottile di appena 1,6 cm.

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Domande frequenti

No. Solo l'iPhone 16 Plus e il 16 Pro Max raggiungono i 25 W pieni in questa generazione. Gli iPhone 16 e 16 Pro standard si fermano a 22,5 W, un livello intermedio assente dalla formula commerciale abituale.

7,5 W, il livello del MagSafe originario riservato agli accessori di terze parti privi di certificazione MFi Apple. L'iPhone 15 fa meglio (15 W) perché integra nativamente lo standard aperto Qi2, disponibile senza passare da questa certificazione proprietaria.

No, serve solo per l'uscita via cavo (45 W). La PicoGo AM52 si ricarica separatamente a 30 W tramite una porta USB-C dedicata, con un cavo aggiuntivo incluso nella confezione, per una ricarica completa in 90-100 minuti.

Sì. Con 37 Wh dichiarati, resta ben al di sotto del limite di 100 Wh consentito senza dichiarazione dalla maggior parte delle compagnie aeree.

Offre la potenza via cavo più alta delle tre (45 W) e il formato più leggero, ma né schermo digitale né cavalletto integrato, due dotazioni presenti rispettivamente su EcoFlow Rapid Mag e Anker MagGo.

Sì via cavo USB-C, alla potenza accettata dal telefono. In wireless, solo il Pixel 10 Pro XL raggiunge i 25 W pieni tra i Pixel 10; gli altri dispositivi Android compatibili Qi si fermano generalmente tra 12 e 15 W.