I 25 W Qi2.2 dichiarati: un livello che dipende dal modello di iPhone
Il Qi2.2 è la versione più recente dello standard di ricarica magnetica del Wireless Power Consortium: alza il tetto della ricarica wireless a 25 W, contro i 15 W del precedente Qi2 e i 7,5 W del MagSafe originario. La Baseus PicoGo AM52 è tra le prime power bank certificate su questo nuovo livello.
La formula commerciale più diffusa riassume la compatibilità in "25 W su iPhone 16 e 17". La realtà comprende un livello in più: gli iPhone 16 e 16 Pro, i due modelli di formato standard, si fermano a 22,5 W, e solo gli iPhone 16 Plus, 16 Pro Max e l'intera gamma iPhone 17 raggiungono i 25 W pieni. Un iPhone 15 riceve 15 W; su un iPhone 12, 13 o 14, la ricarica scende a 7,5 W.
Quest'ultimo livello ha una spiegazione fisica, non commerciale: il MagSafe originario (iPhone 12-14) riserva i suoi 15 W agli accessori con certificazione MFi di Apple stessa; senza questa certificazione proprietaria, un caricatore magnetico di terze parti resta limitato a 7,5 W su questi modelli. L'iPhone 15 ha cambiato le cose integrando nativamente il Qi2, uno standard aperto del Wireless Power Consortium che dà accesso ai suoi 15 W a qualsiasi accessorio certificato Qi2, senza passare dal programma MFi. La PicoGo AM52 segue una certificazione Qi2/Qi2.2, non MagSafe MFi: questo spiega il livello più basso sugli iPhone meno recenti.
In pratica, un iPhone 17 Pro passa da 0 a 50% in 30-34 minuti, e un iPhone 16 raggiunge un intervallo dal 10 all'80% in circa 40 minuti nonostante il suo tetto di 22,5 W: la velocità rallenta naturalmente avvicinandosi all'80%, indipendentemente dal picco disponibile a inizio carica.
45 W via cavo: la potenza più alta della categoria
Il cavo USB-C integrato nella scocca eroga fino a 45 W in ricarica via cavo, la potenza più alta tra le quattro power bank magnetiche da 10.000 mAh confrontate in questa recensione.
Questo cavo resta però a senso unico: alimenta esclusivamente un dispositivo esterno, non ricarica la PicoGo AM52 stessa (vedi più avanti). Su un Galaxy S24 Ultra, certificato Qi2 ma non Qi2.2, la ricarica via cavo passa dal 15 al 90% in 50 minuti, una velocità che dipende tanto dal limite di accettazione del telefono collegato quanto dai 45 W disponibili lato batteria; in wireless, lo stesso dispositivo si ferma a 15 W, a ricordare che il livello di 25 W resta riservato alle certificazioni più recenti.
Il formato: tra i più sottili, non necessariamente il più leggero sulla scheda tecnica
Con 102 x 67 x 16 mm, la PicoGo AM52 si colloca tra le power bank magnetiche più sottili della categoria, a pochi decimi di millimetro dall'EcoFlow Rapid Mag (15,95 mm), e nettamente davanti all'Anker MagGo (19,8 mm) e all'Ugreen MagFlow (21 mm).
| Modello | Spessore | Peso |
|---|---|---|
| PicoGo AM52 (cavo integrato) | 16 mm | 202-211 g |
| EcoFlow Rapid Mag | 15,95 mm | 230 g |
| Anker MagGo (10K) | 19,8 mm | 250 g |
| Ugreen MagFlow 10000 | 21 mm | 254 g |
Sul peso vale la pena segnalare una precisazione: la scheda tecnica generica del produttore dichiara 198 g per la sola cella, cioè la versione SENZA cavo integrato. Con il cavo integrato (la versione venduta qui), il peso reale si colloca piuttosto tra 202 g, valore fornito da Baseus stessa per questa versione precisa, e fino a 211 g a seconda dell'esemplare.
Chiarito questo punto, la PicoGo AM52 resta comunque la più leggera delle quattro, cavo integrato incluso: un vero vantaggio per un oggetto portato in tasca o fissato al retro del telefono per tutto il giorno.
Il calore e il sistema di raffreddamento a tre strati
La scocca combina tre meccanismi di raffreddamento: uno strato conduttivo in grafene, un corpo in lega di alluminio che funge anche da dissipatore, e un monitoraggio della temperatura che controlla la ricarica fino a 18.000 volte l'ora, circa cinque volte al secondo. L'insieme è certificato da TÜV Rheinland per il controllo a bassa temperatura.
Nell'uso reale, la temperatura superficiale raggiunge 36,4 °C con due dispositivi in carica contemporanea, un livello ben al di sotto della soglia oltre la quale una scocca diventa sgradevole al tatto. Baseus dichiara dal canto suo un guadagno fino a 8 °C rispetto agli standard di settore per questo tipo di prodotto, un valore che resta una dichiarazione del produttore, non verificabile dall'esterno.
Il raffreddamento si basa interamente sulla conduzione passiva, senza alcuna ventola: una scelta coerente con una scocca così sottile, ma che può limitare la tenuta del picco di 25 W durante una sessione di ricarica wireless molto prolungata a piena potenza. Nulla di allarmante per un uso classico, ricaricare un telefono in qualche decina di minuti, ma un aspetto da tenere presente per chi si aspetta una ricarica rapida sostenuta per diverse ore di fila.
Ricaricare la PicoGo AM52 stessa
La PicoGo AM52 si ricarica separatamente, tramite una porta USB-C dedicata e distinta dal cavo di uscita integrato, fino a 30 W. Un caricatore che mantiene davvero questa potenza in modo continuo ricarica completamente i 10.000 mAh del pacco in 90-100 minuti, con un cavo aggiuntivo incluso nella confezione a questo scopo.
Questo tempo colloca la PicoGo AM52 nettamente davanti all'Anker MagGo (10K), la cui ricarica completa richiede circa 165 minuti sul suo ingresso limitato a 20 W, uno scarto di quasi un'ora. Nessun alimentatore da rete è incluso nella confezione: raggiungere i 30 W in ingresso presuppone di possedere già un caricatore USB-C PD adatto.
Il cavo integrato e la connettività: pratico, ma non espandibile
La connettività si riduce all'essenziale: la superficie di ricarica wireless sul retro, un cavo USB-C fisso avvolto sul bordo per l'uscita (45 W), e una porta USB-C separata che funge sia da seconda uscita sia da ingresso di ricarica. Una fila di cinque LED sul bordo indica il livello di carica a scatti di circa il 20%, in assenza di qualsiasi schermo digitale. Il produttore dichiara fino a tre dispositivi ricaricabili insieme: il telefono in wireless, più due dispositivi via cavo.
Questa versatilità ha un limite reale: non appena più uscite vengono sollecitate insieme, la potenza totale condivisa crolla in modo netto, intorno ai 15 W ripartiti tra i dispositivi collegati, ben al di sotto dei 25 W e 45 W individuali messi in evidenza. È un comportamento comune a quasi tutte le power bank magnetiche multi-uscita di questo formato, non un'anomalia specifica di questo modello.
Due dotazioni presenti su rivali dirette mancano qui: uno schermo digitale, anche semplice, e un cavalletto pieghevole integrato. L'EcoFlow Rapid Mag offre una visualizzazione semplice e un cavalletto, l'Ugreen MagFlow uno schermo digitale completo, e l'Anker MagGo unisce schermo LCD e cavalletto. La PicoGo AM52 è l'unica delle quattro a limitarsi a cinque LED senza alcuna visualizzazione digitale. La scocca punta invece su sottigliezza e potenza via cavo, un compromesso scelto, non una dimenticanza.
Contro la concorrenza diretta: EcoFlow, Ugreen e Anker
Nel segmento delle power bank magnetiche da 10.000 mAh a ricarica rapida, tre nomi ricorrono regolarmente nei confronti: l'EcoFlow Rapid Mag Qi2.2 25W, l'Ugreen MagFlow 10000 e l'Anker MagGo (10K).
| Criterio | PicoGo AM52 | EcoFlow Rapid Mag | Ugreen MagFlow | Anker MagGo |
|---|---|---|---|---|
| Wireless massimo | Qi2.2, 25 W (22,5-25 W secondo iPhone) | Qi2.2, 25 W (iPhone 17 / Pixel 10 Pro) | Qi2, 25 W | Qi2, 15 W |
| Cavo massimo | 45 W | 36 W | 30 W | 27 W |
| Cavo integrato | Sì (uscita) | Sì (uscita) | Sì (uscita + laccetto) | No |
| Display | 5 LED, niente schermo | Display semplice | Schermo digitale | Schermo LCD |
| Cavalletto integrato | No | Sì | No | Sì |
| Peso | 202-211 g | 230 g | 254 g | 250 g |
| Voto best-batteries.com | 4,1 / 5 | 4,1 / 5 | 4,0 / 5 | 4,1 / 5 |
La PicoGo AM52 prevale su due criteri concreti, potenza via cavo e leggerezza, pareggiando al contempo la velocità wireless di punta dell'EcoFlow Rapid Mag. L'Ugreen MagFlow resta un'alternativa credibile sul Qi2 25 W ma eroga, a parità di capacità nominale, proporzionalmente meno energia totale delle sue rivali. L'Anker MagGo, più datata sullo standard wireless, compensa con uno schermo LCD e un cavalletto che né la PicoGo AM52 né l'Ugreen MagFlow offrono. Nessuna delle quattro riunisce tutti i vantaggi: la scelta dipende soprattutto dalla priorità, potenza e sottigliezza qui, schermo e cavalletto con l'Anker MagGo.
Contro la propria gamma: il vero progresso dall'AM41
Baseus scagliona la gamma PicoGo su più livelli di potenza: l'AM41 da 10.000 mAh si limita al Qi2 15 W, l'AM41 da 5.000 mAh non supera i 7,5 W (standard Qi originario), e anche l'AM31 da 5.000 mAh si ferma a 15 W. Sullo stesso iPhone 17 Pro, in 30 minuti di ricarica wireless, la differenza emerge direttamente.
| Modello | Standard | Wireless massimo | Carica in 30 min |
|---|---|---|---|
| PicoGo AM52 | Qi2.2 | 25 W | 45% |
| PicoGo AM41 (10.000 mAh) | Qi2 | 15 W | 40% |
| PicoGo AM31 (5.000 mAh) | Qi2 | 15 W | 30% |
| PicoGo AM41 (5.000 mAh) | Qi originario | 7,5 W | 21% |
La PicoGo AM52 rappresenta quindi un vero salto generazionale all'interno della gamma Baseus stessa, non una semplice variazione cosmetica di nome: a parità di durata di ricarica, offre poco più di una carica completa in anticipo rispetto al modello da 5.000 mAh più lento della stessa famiglia.
Affidabilità del marchio: un richiamo su altri modelli, una certificazione nuova su questo
Nel 2024, Baseus ha proceduto, in collaborazione con l'agenzia statunitense per la sicurezza dei prodotti di consumo (CPSC) e il suo equivalente canadese, al richiamo volontario di altri due modelli di power bank magnetiche wireless: la Magnetic Mini Wireless Fast Charge Power Bank, generazione 2022, riferimento PPCXM06, e la Magnetic Wireless Charging Power Bank, riferimento PPCXW06, entrambe esposte a un rischio di surriscaldamento della cella agli ioni di litio. Il bilancio comunicato riporta 171 segnalazioni, di cui 132 casi di rigonfiamento della batteria e 39 principi d'incendio, per 13 ustioni e circa 20.000 dollari di danni materiali. Il rimedio proposto era un rimborso integrale dietro prova d'acquisto.
Fa comunque parte della storia documentata del marchio su questa stessa famiglia di prodotti, le power bank magnetiche wireless, e merita di essere conosciuto prima dell'acquisto, non taciuto. La PicoGo AM52, lanciata a marzo 2026, si basa su un'architettura di raffreddamento diversa, con una certificazione TÜV Rheinland propria del controllo termico. Nessuna segnalazione di sicurezza paragonabile riguarda questo modello al momento della pubblicazione di questa recensione, ma il prodotto resta troppo recente per disporre di diversi anni di riscontro: una riserva di fiducia ragionevole, non un difetto riscontrato su questo modello preciso.
Android e compatibilità estesa
Sul fronte Android, il livello di 25 W resta raro: tra i Pixel 10, solo il Pixel 10 Pro XL, il modello di punta, raggiunge i 25 W pieni. I Pixel 10 e 10 Pro standard si fermano a 15 W, i Pixel 8 e 9 a 12 W, e accessori come le AirPods sono limitati a 5 W. Questa stessa logica di livelli secondo la dimensione o la fascia del modello si ritrova quindi sia da Apple sia da Google.
Un Samsung Galaxy S24 Ultra, certificato Qi2 ma non Qi2.2, si ferma a 15 W in wireless sulla PicoGo AM52: una carica dal 15 al 100% richiede allora circa 3 ore. Via cavo, tramite la porta USB-C separata e un cavo adatto, lo stesso telefono passa dal 15 al 90% in 50 minuti, una velocità che dipende dal limite di accettazione proprio del dispositivo collegato tanto quanto dai 45 W disponibili lato batteria.
Per qualsiasi altro dispositivo Android, resta disponibile solo la ricarica via cavo USB-C, alla potenza che il telefono stesso accetta, senza dipendere da alcuna certificazione magnetica.
A chi è adatta la PicoGo AM52, e a chi no
È adatta a chi vuole la potenza via cavo più alta della categoria in una scocca sottile e leggera, con un cavo USB-C sempre a portata di mano per soccorrere un secondo dispositivo. È adatta anche a chi possiede un iPhone 16 Plus, 16 Pro Max o 17, gli unici modelli che sfruttano i 25 W wireless pieni, o a chi cerca soprattutto una ricarica rapida della batteria stessa.
È meno adatta a chi possiede un iPhone 16 o 16 Pro standard sperando nei 25 W dichiarati senza riserve, a chi possiede un iPhone dal 12 al 14 e punta su una ricarica wireless rapida invece del livello di 7,5 W realmente disponibile, e a chi tiene a uno schermo di controllo o a un cavalletto pieghevole integrato, assenti qui ma presenti su almeno una rivale diretta.



