Allpowers Solax P100: la nostra recensione completa

99,2 Wh, 950 g e una ricarica completa in 80 minuti: la promessa è mantenuta, ma le due porte USB-C da 100 W non erogano mai 200 W insieme.

Il nostro voto
4,1/5
Capacità e rendimento: 4,2 su 5 (coefficiente 25 %)Capacità4,2Potenza mantenuta: 4,1 su 5 (coefficiente 25 %)Potenza4,1Ricarica: 4,4 su 5 (coefficiente 15 %)Ricarica4,4Connettori e gestione: 3,9 su 5 (coefficiente 15 %)Connettori3,9Costruzione e durata: 4,0 su 5 (coefficiente 12 %)Costruzione4,0

Come viene calcolato questo voto?

Stazione elettrica portatile Allpowers Solax P100 vista di tre quarti, display LCD acceso, due porte USB-C e una porta USB-A visibili

L'essenziale

La Solax P100 mantiene una promessa semplice: ricaricare in fretta i dispositivi elettronici in un formato che sta in una tasca, senza bisogno di una presa di corrente. La sua ricarica completa in circa 80 minuti su un'unica porta USB-C supera la concorrente diretta più vicina, e gli 85 Wh restituiti sui 99,2 Wh dichiarati rappresentano una resa onesta per una power station senza inverter. Di contro, due riserve reali: le due porte USB-C non erogano mai 100 W ciascuna nello stesso momento (110 W in totale al meglio), e il cavo necessario per la ricarica solare non è incluso nella confezione. Una scelta sensata per chi deve solo ricaricare dispositivi elettronici in movimento leggero, non per chi cerca una riserva di emergenza con presa di corrente.

Punti di forza

  • Ricarica completa in circa 80 minuti su un'unica porta USB-C da 100 W, più veloce della concorrente diretta più vicina
  • 950 g e sotto la soglia dei 100 Wh: trasporto in cabina generalmente possibile senza autorizzazione preventiva
  • 85 Wh restituiti sui 99,2 Wh dichiarati (86%), una resa onesta per una power station senza inverter
  • Batteria LiFePO4 da 2000 cicli e garanzia di 3 anni, un anno in più rispetto alla Allpowers S200
  • Display LCD che mostra chiaramente ingresso e uscita in watt, senza app né Bluetooth da configurare

Limiti

  • Le due porte USB-C non erogano mai 100 W ciascuna nello stesso momento: 110 W complessivi al meglio, mai 200 W
  • Il cavo USB-C verso XT60 necessario per la ricarica solare non è incluso nella confezione
  • Nessuna presa di corrente da 230 V: incompatibile con qualsiasi apparecchio a spina classica
  • Nessun alimentatore incluso: serve già possedere, o acquistare a parte, un caricatore USB-C da 100 W per raggiungere la velocità di ricarica massima
  • Nessuna ricarica sotto 0 °C, mentre la scarica resta possibile fino a -10 °C
  • Nessuna funzione UPS né commutazione automatica, logico senza presa di corrente ma da tenere a mente
Costo energia disponibile
929 €per kWh erogato

Calcolato dal prezzo del giorno e dalla capacità misurata, non da quella dichiarata. Meno caro di 2 dei 25 prodotti comparabili del catalogo, a capacità dichiarata.

Allpowers Solax P100: scheda completa e prezzo →

Quanto valgono davvero i 99,2 Wh dichiarati

La Allpowers Solax P100 dichiara 99,2 Wh, un valore che merita di essere scomposto prima di proseguire. Il pacco batteria mette in serie celle LiFePO4 a 16 V nominali, per una capacità di 6,2 Ah. La cifra di 31.000 mAh spesso messa in evidenza corrisponde alla stessa energia riportata alla tensione nominale reale di una cella LiFePO4, cioè 3,2 V: 31 x 3,2 = 99,2 Wh. Il calcolo resta coerente con la chimica utilizzata, a differenza di una pratica diffusa sulle batterie in formato power bank che convertono i propri mAh a una tensione di cella al litio classica di 3,6-3,8 V, gonfiando il numero di mAh indicato senza cambiare l'energia realmente disponibile.

Resta la domanda che conta davvero all'acquisto: quanta di questa energia esce effettivamente dalle porte? Una scarica completa estrae 85 Wh sui 99,2 Wh dichiarati, una resa di circa l'86%.

99,2 Wh
capacità dichiarata (31.000 mAh a 3,2 V)
85 Wh
restituiti in uscita, circa l'86%
2000
cicli dichiarati prima di scendere sotto l'80% della capacità originale
Energia realmente restituita dalla Allpowers Solax P100: 85 Wh sui 99,2 Wh dichiarati, una resa di circa l'86%99,2 Wh dichiaratiResa reale85 Wh
Sui 99,2 Wh dichiarati, la Solax P100 restituisce 85 Wh in uscita, circa l'86%: il resto si perde in conversione, un fenomeno comune a qualsiasi batteria portatile.

Questa resa si colloca nella fascia alta per una piccola stazione tutta USB-C: l'assenza di conversione verso la corrente alternata, trattata più avanti, elimina uno stadio di perdite che le stazioni dotate di presa di corrente devono invece sostenere. Questo dato resta la migliore stima disponibile a oggi per questo modello specifico.

128 W dichiarati, ma mai 200 W su entrambe le porte insieme

La scheda tecnica mette in evidenza due porte USB-C da 100 W ciascuna, più una porta USB-A da 18 W, per un totale di 128 W. Questo totale è reale e raggiungibile, ma non nel modo che la dicitura «2 x 100 W» lascia immaginare: le due porte USB-C non erogano mai 100 W ciascuna nello stesso momento. Il produttore pubblica esso stesso il dettaglio delle combinazioni possibili, un particolare che non compare in nessuna immagine pubblicitaria ma che la tabella tecnica ufficiale riporta senza ambiguità.

Potenza massima in uscita della Allpowers Solax P100 secondo le porte usate contemporaneamente (dati ufficiali)
Porte usatePotenza totale massima
USB-C1 da sola (o USB-C2 da sola)100 W
USB-C1 + USB-C2 insieme110 W (65 W + 45 W)
Una USB-C + USB-A118 W (100 W + 18 W)
USB-C1 + USB-C2 + USB-A128 W (65 W + 45 W + 18 W)

In pratica, collegare due computer portatili insieme alle due porte USB-C non dà mai 100 W a ciascuno: la stazione ripartisce 65 W da un lato e 45 W dall'altro, per 110 W complessivi. Un solo dispositivo esigente sfrutta pienamente i 100 W dichiarati; non appena si collega un secondo dispositivo, i due si dividono un budget di potenza comune. Questo comportamento, comune su stazioni così compatte, non è un difetto nascosto: deriva da un unico stadio di conversione condiviso invece di due circuiti indipendenti, una scelta costruttiva che mantiene il corpo macchina leggero ed economico. La Jackery Explorer 100 Plus, la concorrente diretta più vicina per formato, applica lo stesso principio sulle sue due porte USB-C.

Da verificare prima dell'acquisto: per ricaricare due dispositivi esigenti alla massima velocità nello stesso momento, nessuna porta della Solax P100 può fornire più di 65 W non appena l'altra porta USB-C è occupata.

La ricarica: il vero punto di forza del prodotto

Sulla carta, 99,2 Wh in ingresso a 100 W corrispondono a 59 minuti con un rendimento perfetto. Nessuna ricarica di batteria al litio raggiunge questa cifra: la tensione sale progressivamente verso la fine della ricarica e la corrente deve rallentare negli ultimi punti percentuali, come su qualsiasi smartphone che impiega più tempo tra 80 e 100% che tra 0 e 80%. La Solax P100 non fa eccezione: una ricarica completa sulla sua porta USB-C da 100 W richiede circa 80 minuti, con un ingresso vicino a 93 W per raggiungere l'80% in circa 50 minuti, poi un ingresso che scende verso 56 W per il restante 20% nei successivi 30 minuti.

~80 min
per una ricarica completa su un'unica porta USB-C da 100 W
100 W
ingresso massimo, profilo PD 20 V/5 A
Tempo di ricarica completa: circa 80 minuti per la Allpowers Solax P100 sulla sua porta USB-C da 100 W, contro circa 108 minuti per la Jackery Explorer 100 Plus sul suo ingresso più veloceAllpowers Solax P100~80 minJackery Explorer 100 Plus~108 min
La Solax P100 raggiunge una ricarica completa in circa 80 minuti sulla sua porta USB-C da 100 W; la Jackery Explorer 100 Plus, la sua concorrente diretta più vicina, impiega circa 108 minuti sul suo ingresso più veloce.

Per raggiungere questa velocità serve un caricatore USB-C compatibile con un profilo 20 V/5 A: un caricatore USB-C più datato, limitato a 20 V/3 A (60 W), ricarica comunque correttamente la stazione, ma molto più lentamente. Nella confezione non è incluso alcun alimentatore, solo il cavo USB-C e il manuale: serve quindi già possedere, o acquistare a parte, un caricatore abbastanza potente per sfruttare questa velocità dichiarata.

La ricarica solare (fino a 100 W, tensione d'ingresso da 18 a 27,2 V) e la ricarica in auto (fino a 60 W, 11-17,5 V) passano entrambe dalle stesse porte USB-C: non esiste né una presa da accendisigari classica né un connettore solare dedicato sul corpo macchina. Per il solare serve un cavo adattatore USB-C verso XT60, anch'esso non incluso; il produttore consiglia i propri pannelli (SP027 e SE100, 100 W ciascuno), ma un pannello di terze parti con uscita USB-C compatibile con la gamma di tensione dichiarata funziona altrettanto bene.

Nessuna presa di corrente: una scelta dichiarata, non un difetto nascosto

La Solax P100 ha solo tre porte fisiche: due USB-C e una USB-A. Nessuna presa di corrente da 230 V, nessun inverter, quindi nessuna conversione della corrente continua della batteria in corrente alternata. Questa scelta spiega in parte la resa dell'86% vista sopra: senza uno stadio inverter da alimentare, l'energia immagazzinata passa direttamente dalla batteria alle porte USB attraverso un unico stadio di conversione, invece di due.

La contropartita è netta: impossibile collegare una lampada, un mini frigorifero, un alimentatore per computer a spina classica o qualsiasi apparecchio dotato di una spina di corrente standard. Solo i dispositivi che si ricaricano nativamente via USB-C o USB-A, o tramite un adattatore da USB-C al proprio connettore, traggono vantaggio da questa stazione. È una differenza di natura rispetto alla Allpowers S200 (154 Wh), che integra una vera presa di corrente da 200 W e la ricarica wireless, a fronte di un peso e un prezzo più elevati.

Non esiste nemmeno una funzione UPS (commutazione automatica in caso di interruzione) sulla Solax P100, logico per una stazione che comunque non offre alcuna uscita di corrente da commutare. Un punto da tenere a mente per chi cerca una riserva di emergenza a casa piuttosto che una riserva di ricarica in movimento.

Formato e peso: la promessa davvero mantenuta

950 g per un corpo macchina di 128 x 90 x 88 mm: la Solax P100 sta in una mano e scompare in una tasca dello zaino senza farsi notare. Il corpo in plastica nera opaca, dalla lavorazione compatta, integra un laccetto intrecciato solidale al telaio, comodo per appenderla invece di appoggiarla direttamente sul fondo di una tenda o di una borsa.

950 g
meno di due bottiglie d'acqua da 50 cl
128x90x88 mm
un formato vicino a una grande scatola porta pranzo
<100 Wh
sotto la soglia che esime dall'autorizzazione preventiva in cabina

Quest'ultimo punto conta più di quanto sembri per un prodotto pensato per il viaggio: la maggior parte delle compagnie aeree autorizza in cabina, senza pratiche preventive, le batterie al litio fino a 100 Wh, richiede un'autorizzazione oltre questa soglia e le vieta sistematicamente oltre 160 Wh. Con 99,2 Wh, la Solax P100 si colloca appena sotto questa prima soglia, mentre la Allpowers S200 (154 Wh) rientra nella fascia intermedia che richiede un'autorizzazione preventiva. Le regole precise restano specifiche di ogni compagnia e meritano una verifica prima della partenza, ma il posizionamento della Solax P100 non è probabilmente un caso.

Il cavo solare non incluso: la funzione di punta di fronte al contenuto della scatola

Il contenuto della confezione si limita alla stazione, un cavo USB-C e un manuale. Né alimentatore, né cavo solare. Per la ricarica solare pur messa in evidenza fin dalla scheda prodotto, serve un cavo adattatore USB-C verso XT60 che si paga a parte: senza di esso, impossibile collegare un pannello solare classico dotato di connettore XT60, lo standard più diffuso sui pannelli pieghevoli in commercio.

Non è un'esclusiva sfortunata della Solax P100: la Jackery Explorer 100 Plus, la sua concorrente più vicina, impone esattamente lo stesso vincolo con il proprio cavo adattatore venduto a parte. Su questo formato di stazione ultracompatta, l'assenza del cavo solare nella confezione sembra essere la norma del segmento più che una penalizzazione isolata.

Con il cavo giusto in mano, la compatibilità si estende oltre i pannelli del marchio: qualsiasi pannello con uscita USB-C conforme alla gamma di tensione dichiarata (18-27,2 V, 100 W massimo) è utilizzabile, compresi pannelli di altri produttori dotati di uscita USB-C nativa. Per chi possiede già un pannello solare di un altro marchio con connettore XT60, basta acquistare il cavo adattatore; per un pannello dotato nativamente di uscita USB-C non serve alcun accessorio aggiuntivo.

Costruzione, certificazioni e garanzia

La chimica LiFePO4 (litio ferro fosfato) resta la scelta più sicura disponibile a questo livello di prezzo e capacità: una struttura cristallina stabile che sposta molto più in alto la soglia di temperatura alla quale una batteria al litio va in fuga termica, rispetto a chimiche NMC più dense ma più sensibili al calore. I 2000 cicli dichiarati prima di scendere sotto l'80% della capacità originale si collocano nella fascia medio-alta delle stazioni recenti di questo formato.

La garanzia è di 3 anni, un anno in più rispetto alla Allpowers S200 (2 anni), e in linea con gli standard attuali del segmento. Il prodotto rivendica le certificazioni attese su un apparecchio di questo tipo: marchio CE per il mercato europeo, FCC per gli Stati Uniti, RoHS, e lo standard di trasporto UN38.3 proprio delle batterie al litio, che autorizza il trasporto aereo e marittimo di questo tipo di cella.

La Solax P100 non conta, a oggi, alcun richiamo né alcun incidente di sicurezza a lei propria, su un prodotto lanciato a metà 2024. Il marchio Allpowers presenta peraltro debolezze reali di assistenza post-vendita su più altri riferimenti del proprio catalogo (tempi di risposta lunghi, sostituzioni in garanzia annunciate e poi mai portate a termine): un punto di attenzione trasversale da tenere a mente per qualsiasi pratica di garanzia, indipendentemente dall'affidabilità propria di questo modello. Come per qualsiasi batteria al litio lasciata inattiva per mesi, una leggera autoscarica resta normale: meglio ricaricarla circa ogni due mesi in caso di stoccaggio prolungato, una precauzione valida per qualsiasi apparecchio di questo tipo.

Solax: una linea di prodotti Allpowers, non un altro marchio

Il nome «Solax» compare sulla confezione, sul corpo macchina e su parte della documentazione, abbastanza da far sorgere legittimamente il dubbio: marchio a sé stante, o semplice denominazione commerciale? Gli elementi disponibili indicano la seconda opzione. Sul negozio ufficiale del produttore, la scheda tecnica dichiara «ALLPOWERS» come marchio, e il nome completo del prodotto compare di solito come «ALLPOWERS P100», con «Solax» che appare solo come prefisso di linea, allo stesso modo di alcuni piccoli pannelli solari compatti dello stesso marchio (SE60, SE100, SE200). «Solax» designa quindi una linea di prodotti ultracompatti all'interno del catalogo Allpowers, non un'entità giuridica distinta.

Un punto merita di essere segnalato per evitare confusione in caso di ulteriore ricerca online: «SolaX Power» è il nome di un'azienda cinese quotata in borsa, specializzata in inverter solari residenziali e accumulo di energia fisso, senza alcun legame con Allpowers. I due nomi si somigliano, entrambe le aziende sono cinesi e attive nel settore solare, ma i loro prodotti non hanno nulla in comune: una produce inverter per pannelli fotovoltaici installati sui tetti, l'altra stazioni elettriche portatili e accessori di ricarica nomadi. Una ricerca online su «Solax» mescola facilmente i due mondi.

Contro la concorrenza diretta: Jackery Explorer 100 Plus e Allpowers S200

La scheda prodotto della Solax P100 la confronta già con questi stessi due riferimenti; questa recensione va un passo oltre su ciò che le distingue davvero all'uso.

Allpowers Solax P100 a confronto con le sue due alternative dirette (dati ufficiali ed elementi raccolti per questa recensione)
CriterioAllpowers Solax P100Jackery Explorer 100 PlusAllpowers S200
Capacità dichiarata99,2 Wh99 Wh154 Wh
Ricarica completa (ingresso più veloce)~80 min (USB-C 100 W)~108 min~90 min (presa + USB-C combinati)
Presa di corrente 230 VNoNoSì, 200 W
Porte2x USB-C 100 W + USB-A 18 W2x USB-C 100 W + USB-A 18 WUSB-C 60 W + 2x USB-A + presa + Qi
Peso0,95 kg0,965 kg1,3 kg

Rispetto alla Jackery Explorer 100 Plus, il divario in capacità e porte è quasi nullo: stesse porte, quasi la stessa energia dichiarata. La vera differenza si gioca sulla velocità di ricarica, nettamente a favore della Solax P100, e sulla filosofia dichiarata da ciascun produttore: Allpowers punta sulla velocità, mentre Jackery comunica piuttosto una ricarica più graduale per preservare la batteria nel tempo. Entrambi gli approcci si giustificano, la scelta dipende soprattutto da quanto conta una ricarica rapida rispetto a una più prudente.

Rispetto alla Allpowers S200, la differenza è più netta e più strutturale: la S200 aggiunge una vera presa di corrente, la ricarica wireless e più capacità, a fronte di un peso e un budget più elevati. Per chi deve solo ricaricare dispositivi elettronici in movimento, la Solax P100 svolge il compito con meno spesa e meno peso; per chi vuole anche alimentare un apparecchio a spina classica, la S200 resta la scelta sensata.

A chi si rivolge la Solax P100, a chi non conviene

La Solax P100 è adatta a chi vuole tenere carichi i propri dispositivi elettronici in movimento leggero, senza bisogno di una presa di corrente: uno smartphone, un tablet, una fotocamera, un drone, o un computer portatile che si ricarica via USB-C. Il suo peso e il suo formato ne fanno una compagna credibile per il trekking itinerante, un viaggio di lavoro di pochi giorni, o una sessione di lavoro da remoto in un luogo senza prese disponibili. La sua ricarica rapida su un'unica porta USB-C, a condizione di avere il caricatore giusto, la rende interessante anche per chi vuole ripartire in fretta tra due appuntamenti.

Non è adatta a chi ha bisogno di alimentare un apparecchio a spina di corrente classica (lampada, mini frigorifero, piccolo elettrodomestico), a chi cerca una riserva di emergenza in casa con commutazione automatica, a chi deve ricaricare la stazione con temperature gelide (la ricarica si interrompe sotto 0 °C, anche se la scarica resta possibile fino a -10 °C), o a chi vuole collegare un pannello solare appena tolto dalla scatola senza acquistare un cavo aggiuntivo. In tutti questi casi, la Allpowers S200 o una stazione più classica con presa di corrente renderanno un servizio migliore.

Il dettaglio del voto

Il nostro voto
4,1/5
Capacità e rendimento 4,2
Potenza mantenuta 4,1
Ricarica 4,4
Connettori e gestione 3,9
Costruzione e durata 4,0
Rumore non misurato
Allpowers Solax P100: scheda completa e prezzo →

Il prodotto e le sue alternative

Allpowers Solax P100

Allpowers Solax P100

79.00€ (1)

99 Wh e 128 W in un formato compatto da 950 g, senza presa di corrente: la mini power station 100% USB-C che ricarica quasi tutto in escursione o in viaggio.

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Jackery Explorer 100 Plus

Jackery Explorer 100 Plus

Scopri (6)

99 Wh e 128 W in un involucro grande come un palmo (965 g): la mini stazione ideale da portare in aereo, per caricare un laptop e tenere carichi i tuoi dispositivi.

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Allpowers S200

Allpowers S200

113.00€ (3)

154 Wh e 200 W in un formato ultra compatto stile libro, con ricarica wireless integrata: la mini power station che ti segue ovunque senza pesare.

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Domande frequenti

No. Usate da sole, ogni porta USB-C raggiunge davvero 100 W, ma non appena entrambe sono usate insieme, la potenza complessiva si ferma a 110 W (65 W e 45 W). Il totale dichiarato di 128 W si raggiunge solo combinando le due porte USB-C e la porta USB-A insieme.

Circa 80 minuti sulla porta USB-C da 100 W, a condizione di usare un caricatore compatibile con un profilo 20 V/5 A. Un caricatore USB-C più datato, limitato a 60 W, ricarica comunque correttamente la stazione, ma più lentamente.

Con 99,2 Wh, si colloca sotto la soglia dei 100 Wh generalmente tollerata in cabina senza autorizzazione preventiva dalla maggior parte delle compagnie aeree, a differenza di stazioni un po' più grandi come la Allpowers S200 (154 Wh). Le regole precise restano specifiche di ogni compagnia e meritano una verifica prima della partenza.

No. La confezione contiene solo la stazione, un cavo USB-C e un manuale. Il cavo adattatore USB-C verso XT60, necessario per collegare un pannello solare classico, si paga a parte, così come l'alimentatore.

La S200 (154 Wh) aggiunge una vera presa di corrente da 200 W e la ricarica wireless, per un uso più versatile ma un peso e un prezzo più elevati. La Solax P100 (99,2 Wh) resta più leggera (950 g) e interamente USB-C/USB-A, pensata per chi deve solo ricaricare dispositivi elettronici.

No, Solax è una linea di prodotti ultracompatti di Allpowers, che resta il marchio ufficiale dell'apparecchio. Il nome non va confuso con «SolaX Power», un'azienda cinese distinta specializzata in inverter solari residenziali, senza alcun legame con Allpowers.