Perché due road trip identici non consumano allo stesso modo
In dieci anni ad allestire veicoli, la domanda che sentiamo più spesso è mal posta. Ci si chiede « quanti giorni resisto con 100 Ah? », mentre la sola risposta onesta comincia con « dove andate, e in quale mese? ». L’autonomia non è una proprietà della vostra batteria: è il risultato di una sottrazione quotidiana fra quello che i vostri pannelli producono, quello che l’alternatore recupera quando guidate, e quello che consumate.
Non è un’immagine. L’irradiazione solare orizzontale misurata da PVGIS, il servizio della Commissione europea, dà 7,92 kWh/m² al giorno in Andalusia a luglio, contro 0,53 kWh/m² al giorno in Scozia a gennaio. Lo stesso pannello, posato piatto sullo stesso tetto, produce quindi quindici volte meno. Tutta la preparazione elettrica di un road trip sta in questo scarto.
Quanto sole secondo la destinazione e il mese?
Ecco i valori reali, in kWh/m² al giorno, per l’irradiazione orizzontale media dei cinque anni dal 2016 al 2020. L’orizzontale è la grandezza giusta per pannelli posati piatti sul tetto di un veicolo, il caso più frequente.
| Regione | Gennaio | Aprile | Luglio | Ottobre |
|---|---|---|---|---|
| Scozia | 0,53 | 3,55 | 4,48 | 1,45 |
| Bretagna e Normandia | 1,05 | 4,42 | 5,97 | 2,10 |
| Italia settentrionale | 1,53 | 4,60 | 6,32 | 2,32 |
| Valle del Rodano | 1,42 | 4,86 | 6,60 | 2,42 |
| Provenza | 1,96 | 5,55 | 7,45 | 2,95 |
| Italia centrale | 2,05 | 5,20 | 7,04 | 3,04 |
| Sicilia | 2,42 | 5,58 | 7,49 | 3,42 |
| Andalusia | 2,78 | 5,95 | 7,92 | 3,63 |
Tre insegnamenti salgono agli occhi. Primo, lo scarto inverno-estate è molto più violento dello scarto nord-sud: fra gennaio e luglio in Italia settentrionale la produzione si moltiplica per più di quattro. Secondo, partire ad aprile o a ottobre cambia tutto: aprile assomiglia quasi a luglio, ottobre assomiglia quasi a gennaio. Terzo, scendere verso sud non compensa mai completamente l’inverno, salvo attraversando il Mediterraneo.
Il frigorifero decide tutto il resto
In un veicolo allestito il freddo rappresenta regolarmente dal 70 all’85 % del consumo elettrico quotidiano. Tutto il resto, illuminazione LED, pompa dell’acqua, ricarica dei telefoni, router, sta nelle briciole. In altre parole, dimensionare un impianto senza avere prima quantificato il frigorifero non ha alcun senso.
Un frigorifero a compressore da 90 litri consuma fra 536 e 995 Wh su 24 ore a 30 °C in mezz’ombra, ossia 58 Ah a 12 V per il valore tipico. A 12 °C lo stesso apparecchio scende a 90-153 Wh, ossia 9 Ah. La temperatura esterna fa dunque variare la vostra voce principale di un fattore sei, e ancora una volta sono la destinazione e il mese a fissarla.
Il caso da conoscere assolutamente è il frigorifero trivalente ad assorbimento alimentato a 12 V. Non ha termostato: la sua resistenza scalda in continuo, e consuma circa 225 Ah al giorno. È più di quattro volte una batteria al piombo da 100 Ah. A gas o in rete è molto utile; sulla batteria di servizio in sosta la svuota in mezza giornata. Il nostro calcolatore di consumo del frigorifero quantifica le due famiglie e propone un centinaio di modelli reali del mercato.
Quanti pannelli e quanta batteria per il vostro itinerario?
La regola di calcolo è semplice, e vale più di qualunque tabella già pronta. La produzione quotidiana dei vostri pannelli vale circa: potenza di picco in Wp, moltiplicata per l’irradiazione della tabella qui sopra, moltiplicata per 0,72. Quest’ultimo coefficiente raccoglie il rendimento del regolatore MPPT, le perdite di cablaggio, lo sporco e la temperatura delle celle. Con un regolatore PWM di base, contate piuttosto 0,56.
Un esempio concreto. Con 200 Wp in Provenza nel mese di luglio: 200 × 7,45 × 0,72 = 1 073 Wh al giorno. La stessa attrezzatura in Italia settentrionale nel mese di gennaio: 200 × 1,53 × 0,72 = 220 Wh al giorno. Di fronte a un bisogno quotidiano di 700 Wh, il primo caso è largamente in eccedenza, il secondo copre appena un terzo.
Dal lato batteria, quello che conta non è la capacità dichiarata ma l’energia realmente utilizzabile. Una batteria al piombo o AGM da 100 Ah non deve scendere sotto il 50 % se volete che duri, ossia circa 620 Wh disponibili. Una LiFePO4 da 100 Ah ammette il 90 % di scarica, ossia circa 1 150 Wh. A pari capacità nominale il litio fornisce quindi quasi il doppio, e questo spiega la sua adozione massiccia nei furgoni allestiti nonostante il prezzo.
Per evitare i calcoli a mano, il nostro simulatore di autonomia fa il bilancio completo con le 19 regioni della tabella, le 42 voci di consumo più comuni e una modalità soggiorno che traccia il vostro stato di carica giorno per giorno sulla durata del viaggio.
Guidare, la sola ricarica che ignora il meteo
Molti road trip falliscono elettricamente perché sono pensati come soggiorni statici. Ma appena guidate, l’alternatore diventa la vostra migliore fonte, e la sola che funziona sotto la pioggia.
Attenzione però al dispositivo. Un semplice ripartitore di carica non regola nulla: la ricarica cala molto rapidamente appena la tensione della batteria di servizio risale, e sui veicoli recenti con alternatore pilotato crolla ancora di più. Contate circa 12 A effettivi. Un caricabatterie DC-DC mantiene invece la corrente dichiarata: 27 A effettivi per un modello da 30 A, 45 A per uno da 50 A.
In concreto, due ore di guida al giorno con un DC-DC da 30 A portano circa 690 Wh, ossia più di quanto diano 200 Wp di pannelli in pieno gennaio alle latitudini italiane. Su un itinerario invernale in cui cambiate sosta ogni due o tre giorni, è questa ricarica che vi salva, non il solare.
Tre itinerari, tre impianti diversi
Ecco come dimensioniamo tre profili che incontriamo continuamente, con un bisogno quotidiano dell’ordine di 700 Wh comprendente un frigorifero a compressore da 90 litri.
| Itinerario | Solare consigliato | Batteria | Ricarica in marcia |
|---|---|---|---|
| Costa tirrenica a luglio | 200 Wp | 100 Ah LiFePO4 | opzionale |
| Spagna e Portogallo ad aprile | 200 Wp | 100 Ah LiFePO4 | utile in caso di brutto tempo |
| Alpi o Scozia a gennaio | 400 Wp | 200 Ah LiFePO4 | indispensabile, DC-DC 30 A |
Il terzo caso merita una spiegazione. A gennaio a quelle latitudini, anche 400 Wp producono solo da 150 a 300 Wh al giorno. Nessuna quantità ragionevole di pannelli copre 700 Wh di bisogno. La risposta giusta non è dunque impilare il solare, ma combinare una riserva più grande e una ricarica tramite l’alternatore. I calcolatori troppo semplici nascondono questo punto, e costa caro quando lo si impara sul posto.
Se partite da zero, guardate prima i nostri pannelli solari portatili e le nostre power station: a seconda che il vostro veicolo sia già cablato a 12 V o no, la soluzione più semplice non è la stessa.
La lista di controllo prima di girare la chiave
Sette verifiche, in ordine, che evitano l’essenziale delle brutte sorprese.
- Quantificate il vostro frigorifero prima di tutto il resto: è dal 70 all’85 % del totale.
- Annotate l’irradiazione della vostra destinazione nel mese di partenza, non la media annuale.
- Calcolate l’energia utilizzabile e non la capacità nominale: 50 % al piombo, 90 % in LiFePO4.
- Verificate il regolatore: passare da PWM a MPPT guadagna quasi il 30 % di produzione, spesso per meno di un pannello in più.
- Liberate la griglia di ventilazione del frigorifero: una griglia ingombrata può far girare l’apparecchio quasi senza sosta.
- Prevedete lo scenario grigio: tre giorni coperti di fila, e non la media del mese.
- Decidete il vostro ritmo di guida: è la vostra sola ricarica garantita.
Un’ultima parola sull’atteggiamento. Un impianto ben dimensionato non è quello che copre la media, è quello che assorbe la settimana brutta. I dati di irradiazione che usiamo sono medie mensili misurate, nuvole comprese: un giorno davvero grigio produce circa il 30 % di quella media, una bella giornata circa il 35 % in più. È questo intervallo, e non il valore centrale, che bisogna guardare prima di partire.



